lunedì 18 settembre 2017

|Beauty Cues Capelli|
La mia Review dello Shampoo e della Maschera Le Erbe di Janas

Le Erbe di Janas è un brand sardo che ammiro dall'alba dei tempi, da quando proponevano solo Henné e qualche erba curativa per i capelli. Col tempo il marchio è cresciuto e lo ha fatto secondo me nel migliore dei modi, senza smarchettamenti in giro per il web, ma semplicemente continuando a farsi conoscere tramite il passa parola di chi riscontra la qualità dei loro prodotti.


Circa un anno fa sono giunti altri prodotti per la cura del corpo e dei capelli, tra cui shampoo e maschere capelli, in una linea chiamata Cosmesi Fitoterapica de Sardinia che hanno creato un po' di maretta per via del prezzo proposto. Nonostante Le Erbe di Janas abbia giustificato il prezzo parlando di prodotti ricchi di attivi, con poca acqua e con ingredienti raccolti a mano e selezionati. Dei prodotti che erano diversi da quello che il mercato offre e che dovevano essere considerati dei veri e propri trattamenti, e non cosmetici "usa e getta".
Ero rimasto anche io un po' perplesso dal prezzo, nonostante pensi che un brand può decidere di fare come meglio crede, e che prima di giudicare bisognerebbe provare, per questo, quando ho visto che Janas aveva fatto anche le minitaglie, la mia attenzione ai prodotti è cresciuta a tal punto che appena ho potuto, ho preso lo Shampoo Capelli Secchi fico e lentischio e la Maschera Capelli Idratante Fico d'India e Zafferano Bio.



Nella mia mente non erano prodotti da usare abitualmente, quindi due volte a settimana nel mio caso, ma come trattamento extra da alternare alla routine per una sessione di idratazione più intensa. Inoltre li ho utilizzati sempre esclusivamente in combinazione

Shampoo Capelli Secchi fico e lentischio Bio



Se vi è capitato fra le mani questo shampoo de Le Erbe di Janas, avrete notato che non è un prodotto comune. Già il colore è particolare, ambrato e la consistenza non è da meno. Sì, è liquido ma ha una vischiosità che lo rende quasi sciropposo. Ho notato una differenza di fluidità con il cambio delle temperatura, diventando un po' più denso con il freddo, e un po' più liquido con il caldo. Ma lo sapete, i detergenti con ingredienti naturali cambiano colore e consistenza abbastanza facilmente senza però perderne le qualità.


Altra cosa che ho notato di diverso rispetto agli altri prodotti è la profumazione: sì è erbosa, fresca, ma ha delle note diverse dal classico odore di erbetta che si sente in certi shampoo. Io ci sento una punta di liquirizia, ma magari non ci sto più io con la testa.
Questo prodotto è indicato come uno
Shampoo per la detersione di capelli secchi e crespi. Il suo potere lavante è associato alle proprietà nutrienti ed emollienti degli estratti contenuti. I capelli saranno finalmente morbidi e nutriti, luminosi e vitali.
E suggeriscono di utilizzarlo come sempre con movimenti circolari, e poi lasciarlo in posa 4/5 minuti per godere degli attivi che contiene. Io l'ho sempre diluito come solito fare.
Ero un po' dubbioso sul fatto che riuscisse a produrre schiuma o comunque detergere bene, che va bene la delicatezza, ma i capelli non posso restare sozzi.
Mi sbagliavo: perché è in grado di produrre una buona quantità di schiuma e pulire i capelli efficacemente ma delicatamente. La mia cute che tende a seccarsi non ha avuto alcun problema. Sì, contiene Coco Glucoside che con un uso costante mi dà fastidio in questo senso, aumentando la secchezza del mio cuoio capelluto, ma nel caso dello shampoo Fico e Lentischio, usandolo occasionalmente, non ho avuto problemi.


Alla fine di tutta la fiera questo shampoo mi è piaciuto. Come vi dicevo l'ho usato in combo sempre alla maschera ma già sotto la doccia sentivo i capelli tutto sommato morbidi, non eccessivamente annodati, ma certamente necessita anche solo un po' di balsamo o maschera appunto per avere un potere condizionante. 
Ad essere onesto non l'ho tenuto sempre in posa per 4 minuti come indicato perché preferivo dar più tempo alla maschera. E sempre in onestà, non ho notato grande differenza fra tenere lo shampoo in posa e non farlo. 
Secondo me è sì adatto a capelli secchi, ma anche normali, sconsigliato invece se avete capelli grassi o che comunque si sporcano in fretta. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Online
💸 6€ minitaglia/ 18€ full size
🏋50 ml minitaglia/ 200 ml full size
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 Italian Organic Cosmetics, Vegan OK, Testato al Nickel e ai metalli pesanti < 0,1 ppm
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Maschera Capelli Idratante Fico d'India e Zafferano Bio



Secondo me la regina della combo Le Erbe di Janas è proprio questa maschera capelli. Tralasciando il barattolino con la chiusura ermetica, che trovo carinissimo, la maschera è una crema dalla consistenza diversa dal solito, perché è come leggermente vischiosa, filamentosa. 
Particolare ma piacevole è anche il profumo, in cui avverto delle note fresche e balsamiche
Janas dice 
Maschera dalle proprietà idratanti e vellutanti. Adatta a tutti i tipi di capelli. I capelli secchi e crespi trarranno grande beneficio dall'utilizzo di questa maschera. Grazie all'alto contenuto di estratti funzionali, questa maschera ha il potere di idratare e districare i capelli che risulteranno morbidi, lucidi e sani.
Inoltre sottolineano come non è un balsamo e non va utilizzata come tale. Questa Maschera Idratante Fico d'India e Zafferano infatti va tenuta in posa almeno 20 minuti, se di più è anche meglio. 
Anche per questo prodotto avevo delle remore, ovvero che non fosse districante e anche la consistenza non è che dia l'idea di essere questo trattamento particolarmente idratante. In realtà, come sempre mi sbagliavo.


Questa maschera è pazzesca perché ha tutto ciò che cerco in una maschera capelli: condiziona, districa e liscia (in senso buono) i capelli e li lascia setosi
Come vi dicevo ho usato shampoo e maschera Le Erbe di Janas insieme, per cui ho messo in conto la sinergia dei due, ma secondo me quest'ultima è davvero quella che fa la differenza. Mi son ritrovato con capelli luminosi e morbidi, due caratteristiche che mancano in genere alla mia capoccia. 
Ho sempre cercato di fare pose di almeno mezzora, e ovviamente l'ho applicata anche sulla cute, cosa che la stessa azienda consiglia e questo trattamento dà alla cute una piacevole sensazione di freschezza. 
Posso anche aggiungere che non mi ha appesantito i capelli, anzi, questi restano leggeri, non si sono sporcati prima rispetto a quando li lavo con altri prodotti. La consistenza non la rende difficile da applicare, anzi si distribuisce molto bene, e devo dire che ne basta poca (ovviamente in base alla vostra lunghezza di capelli).



È però sicuramente una maschera che consiglio a capelli secchi, anche sottili, ma non credo possa andare bene per capelli grassi. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Online
💸 12€ minitaglia/ 45€ full size
🏋50 ml minitaglia/ 200 ml full size
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬Italian Organic Cosmetics, Vegan OK, Testato al Nickel e ai metalli pesanti < 0,1 ppm
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

Ma arriviamo alla fatidica domanda: ricomprerei lo shampoo per capelli secchi e la maschera Idratante de le Erbe di Janas?
La mia risposta è "forse no". Indifferentemente dal prezzo, per me sono dei prodotti ottimi e con le minitaglie riesco a fare diverse applicazioni, ma francamente i lunghi tempi di posa rendono questi due prodotti poco pratici per le mie esigenze. È vero che il tempo di attesa può essere impiegato in altro modo, infatti li utilizzo quando devo far la barba o uno scrub corpo o una maschera, ma non riesco sempre ad organizzare tutto. Più volte ho rimandato l'utilizzo di questo shampoo e maschera proprio per questo motivo. Sarò ritardatario io, che vi devo dire.
In linea generale poi non riesco a figurarmi in pieno inverno con i capelli umidi che aspetto che la maschera agisca. Insomma per me l'attesa deve essere un'opzione, non la regola. Ci sono tanti prodotti che in modo istantaneo o quasi riescono a darmi risultati simili a quelli che ottengo con questa accoppiata Le Erbe di Janas. Quindi spero che il brand riesca a creare dei prodotti che ad ingredienti unici e ricercati unisca anche una maggiore praticità.


Voi li avete provati? Vi attirano o il prezzo è un grosso deterrente?




venerdì 15 settembre 2017

{Recensioni Film 🎥🎬}
Atomica Bionda - Dunkirk

È passato un po' di tempo da quando ho visto Atomica Bionda (2017) - che nella mia mente si legge tutto unito con due b - e direi per fortuna che è passato.

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Titolo originale: Atomic Blonde
Genere: azione, spionaggio
Durata: 115 minuti
Regia: David Leitch
Uscita in Italia: 17 Agosto 2017
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Ero curioso, ma soprattutto stressato. Il trailer di questo film mi era apparso ovunque, ripetutamente, pedissequamente, in ogni variante: video, cartelloni, immagini, articoli pubblicitari, pop-up con audio da rigurgito mitralico.
Non ne potevo più, credo ci fossero gli estremi per una denuncia per persecuzione.
Alla fine ho pensato che tutta questa pubblicità dovesse essere sintomo di qualcosa di avvincente. Almeno dal trailer così sembrava.
E la risposta che mi sono dato è sì, ma no.
Sì, Atomica Bionda è un film avvincente per chi cerca combattimenti senza sosta, per chi ama le sparatorie, gli inseguimenti, le scazzottate, l'intrigo doppiogiochista (ma manco tanto complicato), ma poi?
Che mi ha raccontato non lo so. La trama è debole, non c'è grande costruzione, e se non fosse per le suddette scazzottate abbastanza adrenaliniche, sarebbe la noia piatta.
Charlize Theron, che mi piacerebbe molto ci dicesse qual è la sua skin care routine, visto che sembra sempre più giovane, e non mi dica che i bagni nel ghiaccio funzionano, cerca di portare avanti la storia, ma che storia è?

Risultati immagini per atomica bionda

Siamo nel 1989, data della caduta del muro di Berlino e di un altro importante evento che adesso non mi sovviene, e ce lo fanno costantemente sapere con una onnipresente colonna sonora anni '80. Come a dire "vedete, siamo negli anni 80, si capisce no!?". La guerra fredda non si è ancora conclusa, le superpotenze stanno cercando gli equilibri che possano portare alla risoluzione del conflitto ma una lista potrebbe portare al degradarsi della situazione, specie per quanto riguarda la fitta rete di spionaggio. A Lorraine Broughton (Charlize appunto) toccherà sbrogliare la matassa con le sue straordinarie doti.
Praticamente vi ho raccontato tutto il film, perché il resto è un contorno di poco conto.
Ma chi è Lorraine? Boh, non si sa. È ignota come se noi pubblico fossimo un rischio da cui scappare e a cui, da brava spia, far sapere poco e nulla. Del resto dei personaggi, interpretati da facce note anche per chi come me è un po' distratto, si sa ancora meno.
Uno dei punti di forza è la ricostruzione, o meglio l'estetica generale, la scelta dei colori e delle luci e il fatto che Charlize riesce a portare una carica erotica costante durante il film, senza sembrare volgare neppure nelle mise più sadomaso, ma a me non è bastato. Una femminilità che le torna a suo favore, ma quanti combattimenti sopra i tacchi abbiamo già visto?



Ho apprezzato anche, e non prendetemi per matto, che il suo personaggio si faccia male. La vedi sofferente, con dei lividi, e questo la rende secondo me più realistica, più spia in carne e ossa che eroina di un altro pianeta.
Ma io sono uno spettatore comune e nonostante provi a prestare attenzione, ho bisogno di sentirmi coinvolto.
Penso che quelli bravi lo definirebbero negativamente didascalico, con molti dei componenti dello spy e action movie, e per me Atomica Bionda è un film senza brio, senza un intreccio in grado di suscitarmi quasi spaventato da quello che può succedere dopo, che non mi ha dato null'altro di originale, di particolarmente emozionante che non sia un inseguimento mozzafiato (e anche lì, non sprizzano proprio per originalità).
Mi hanno colpito i combattimenti serrati, veloci, ma la tempo stesso quasi armoniosi, che la faccia tumefatta di Charlize Theron a fine round sembra quasi fuori luogo (ma vedi sopra).  
A rincarare la dose e a rendermi il film un po' pesante è stato un costante accelerare e frenare di colpo man mano che le scene d'azione, fortunatamente ben distribuite durante la lunghezza della pellicola, si alternavano ai dialoghi, in questo continuo flashback, con risultato di avermi fatto sentire un po' spaesato. Ma oltre alla nausea ho avvertito solo un po' di fiacchezza per un Atomica Bionda che non mi è esploso dentro, che è rimasto sotto le mie aspettative, e che al più, mi è sembrato un film che si segue perché non c'è di meglio da fare, con una Berlino affascinante e che può piacervi un po' di più se amate i fumetto-film, ma non aspettatevi quella verve che trovate nel trailer.

Voto 6 




Sempre in tema di una fitta campagna pubblicitaria c'è anche Dunkirk (2017).


Genere: storico, drammatico
Durata: 106 minuti
Regia: Christopher Nolan
Uscita in Italia: 31 agosto 2017
Paese di produzione: Regno Unito, Stati Uniti d'America, Paesi Bassi, Francia

Il nome potrebbe suonare familiare a chi è fresco di scuola, ad altri invece potrebbe non evocare nulla e vi direi di tirar fuori i libri di storia se non fosse che questo Dunkirk di Nolan a livello narrativo, e a volte anche estetico, si presenta abbastanza puntuale, raccontando una visione dei fatti coerente alla realtà storica, ma ovviamente attraverso la lente del regista. Vi dicevo dal punto di vista estetico perché a volte sembra davvero di guardare un documentario, con immagini di epoca, ma per me c'è tanto altro. Ovunque leggerete che il film è diviso in tre scenari, acqua o meglio il mare delle coste della Gran Bretagna, terra o per meglio dire il molo, e cielo, e che questi sono collegati da una sequenza temporale particolare. Tempi diversi che intrecciano un'unica storia.

Risultati immagini per Dunkirk

Di tutto questo però non me ne importa nulla. Come non me ne importa nulla che il film sia di Christopher Nolan che chi lo conosce a questo?!
Quello che importa e che posso dirvi è che questo film mi ha letteralmente risucchiato
Il filo conduttore generale è l'ansia di un nemico alle calcagna, di cui non sai quali saranno le prossime mosse, che però non appare quasi mai in scena. Ansia che mi ha reso la visione scorrevole, perché risulta costante e ben calibrata durante tutto il film. 
A questa ansia ho intrecciato altre sensazioni proprio collegate a quella divisione di atmosfere. 
Il cielo ad esempio mi ha dato un senso di nostalgia e solitudine per questi aviatori in aria guidati solo da una voce lontana di un compagno, ma che poi si ritrovano a dover fronteggiare l'avversario da soli. 
La terra, nonostante le inquadrature sconfinate, mi ha dato un senso di limitatezza e chiusura, di trappola; così come l'acqua mi ha dato quella idea di claustrofobia, delle navi stipate di uomini che attendono di poter tornare in patria, e invece sembrano non muoversi di un passo, ma l'acqua anche avvertita come libertà, come unica via di fuga per evacuare Dunkerque.


La chiave affinché questo funzione è secondo me il fatto di non avere effettivamente personaggi in primo piano se non con l'unico scopo di raccontare il lato umano della vicenda, della paura, dell'egoismo nella lotta alla sopravvivenza. Ma anche dell'eroismo. I volti di coloro che hanno un ruolo più diretto sono solo il collegamento ad uno stato emotivo e non esclusivamente ad una vicenda personale. Dunkirk mi è parso un film corale, perché racconta dei sentimenti che all'epoca (ma anche ora) erano condivisi tristemente da una quantità sconfinata di persone, di famiglie, di paesi. Questo aprirsi dalla singolarità alla massa è più forte quando si rivolge ai soldati - carne da macello il cui peso umano era unico. Come se uno valesse l'altro, nella vita e nella morte.
Tutto questo mi ha risucchiato, mi è arrivato in modo diretto, come emozioni reali, con una visione stranamente in prima persona, e mi ha trascinato lungo una scia emotiva che culmina con quel senso di libertà amaro per una storia che non è ancora conclusa.
Dunkirk mi è sembrato un film che si basa sulle emozioni più che su una storia forte ed originale o su dei personaggi-perno, e questo può far sì che a molti quelle emozioni non arrivino, ma per dirvelo a parole mie, ho scoperto che è difficile piangere quando hai la fronte bloccata da un semi botox.

Voto 9



lunedì 11 settembre 2017

|Beauty Cues Viso|
Skin-Care Routine #11 fra Novità e vecchie glorie

Da un po' di tempo non parlo della mia skin-care routine completa, anzi esattamente era aprile e vi avevo parlato dei prodotti di Omnia Botanica. Il motivo per cui non avete visto un post simile per questa estate è puramente logistico: sto utilizzando troppa roba, signò!
Tanti prodotti diversi, di marchi differenti, per cui, a recensirli tutti insieme, verrebbe fuori un'enciclopedia De Agostini a volumi. Ho scelto quindi di dividere le review dei prodotti man mano, e di introdurre i Promossi e Bocciati come maxi contenitore se magari termino qualcosa, o mi ritrovo con il bisogno impellente di parlarvi di un prodotto che ho provato.
Ho pensato però che una occhiata generale a quella che è e che è stata la mia routine viso di questa estate possa essere interessante. Sarà un po' un'anticipazione e un po' un ripasso.
Per iniziare al mattino detergo il viso con la Mousse Detergente 3 in 1 di Cien Nature.


Già qui mi metto in difficoltà perché questa mousse non è al momento in vendita e non ha nemmeno molto senso parlarne ora. Faceva parte di una limited edition dello scorso dicembre che includeva sei referenze. Purtroppo ancora non sono andati ad affiancare la linea permanente di Cien Nature (QUI review degli altri pezzi della linea), ma spero lo saranno presto, magari entro fine anno, visto che sono usciti proprio a fine anno.
Conto anzi di fare un post specifico su tutti questi prodotti, intanto però posso dirvi che questa Mousse Cien Nature mi piace molto visto che è in grado di detergermi bene il viso senza risultare troppo aggressiva, ma nemmeno troppo delicata.
Quanto al tonico prima di sieri e creme uso a ruota 3 prodotti, di cui due non nascono propriamente con la funzione di tonico ma che come tali sono ottimi: il primo lo conoscete già perché è l'Acqua termale di Wycon (QUI la review completa), fresca e piacevole specie col caldo torrido di questa estate, usata anche durante la giornata per darmi una rinfrescata.
Il secondo non lo conoscete, è l'Acqua di Fiori d’Arancio di MaterNatura, che trovo ottima come tonico e piacevole da usare per via del profumo. 


Forse un po' cara, considerando che è pur sempre un idrolato non può far magie di alcun tipo e si trova anche a meno.
Il terzo tonico è una vecchia conoscenza ripescata per l'estate, ovvero il  Tonico Viso Pelli Normali e Secche Dr. Konopka's. Questo inverno non mi aveva fatto impazzire e QUI trovate il perché, ma ho pensato potesse funzionare meglio d'estate quando la mia pelle è un po' più mista e così è stato in parte, ma continuo a pensare che non sia per nulla un tonico adatto a pelli secche.
Il reparto idratazione e trattamenti viso, come sapete è ricco grazie a The Ordinary. Della mia profonda passione per questo marchio ve ne ho parlato ampiamente QUI e questa passione è cresciuta con l'arrivo di nuovi prodotti da parte del brand.


Sto lottando con me stesso per non fare un altro ordine (lotta che durerà poco) e provare le novità e non solo, ma comunque quello che ho usato finora mi ha dato un ottimo feedback. L'unico che non ricomprerei è la Caffeina 5%, ma per il resto ognuno dei prodotti mi ha dato un risultato che direi inaspettato. Il Buffet è ottimo a livello di idratazione e per rimpolpare la pelle, e Argireline 10% sarà mio per sempre.
D'estate è stato raro ma è capitato che sentissi bisogno di un pelo di idratazione in più. Ora che le temperature si sono un po' abbassate è sicuramente più frequente il mio uso della crema viso L'Erboristica di Athena's della linea Oro di Baobab


Ho recensito QUI tre dei componenti di questa gamma, ma la crema viso è durata fino ad ora proprio perché da un punto in poi dell'estate l'ho messa da parte o centellinata in certi giorni. Per me è valida: si stende bene, si assorbe bene, la pelle resta ben idratata. Più adatta alla mezza stagione che con il caldo o il freddo.
Per quanto riguarda la cura del contorno occhi invece proprio di recente vi ho recensito (la trovate QUI) la Crema Contorno occhi Rigenerante Intensiva con il 10% di Bava di Lumaca di Naturaverde Bio che per me è un prodotto funzionale per l'estate, visto che non è super idratante, ma mi lascia la zona perioculare compatta e liscia. 


Non so se vi capita mai che con il caldo magari utilizzate un siero per il viso, anche molto leggero, e poi applicate il contorno occhi e se sbordate un po' il prodotto dalla zona, vi sentite risudare il prodotto. Ecco, a me capita ma non con questa crema Naturaverde
Sulle labbra ho scelto ed utilizzato un prodotto che a naso mi dava l'idea di essere molto adatto all'estate quando non ho labbra secchissime ma non posso far a meno di un balsamo che dia un po' di idratazione. Avevo da parte il Balsamo Labbra di Naturaline, che mi aveva regalato Simona (MissPenny09) visto che il packaging a tubetto con applicatore obliquo mi dava l'idea di un prodotto leggero sulle labbra e non mi sbagliavo. 


E anche il sapore è perfetto per la stagione calda. Sta per terminare e ne parlo meglio in un altro momento ma come prodotto estivo è azzeccato. 
Passando alla routine serale il punto centrale della mia skin care è la detersione, tanto che utilizzo tre prodotti differenti. 
Se devo semplicemente detergere il viso utilizzo sia la mousse di Cien di cui vi dicevo, sia il Clarimatte™ T-Zone Control Cleansing Gel di REN Skin care, ma solo su naso e fronte. 


È un detergente specifico per la zona T, come dice il nome, ma sul mio mento è un po' troppo essiccante e quindi l'ho relegato alle zone più oleose del mio viso. Quella in foto è una minitaglia ma facendone un utilizzo limitato sto utilizzando questo detergente da tanto tempo. 
Se invece ho magari applicato la protezione solare, e ho anche un po' di correttore, prima di questi due detergenti utilizzo la Crema detergente Viso al Fiordaliso di MaterNatura


Ammetto che fra tutti, questa crema detergente è il prodotto che uso da meno tempo, ma mi sta piacendo sotto tanti punti di vista, dalla piacevolezza dell'utilizzo, alla resa. MaterNatura è un marchio che conosco poco e sto via via scoprendo solo adesso.
Comunque subito dopo aver deterso il viso, metto uno dei tonici che vi ho detto sopra, anche se in genere prediligo l'Acqua di Fiori D'arancio. E poi passo all'idratazione, che la sera, anche d'estate, è generalmente più ricca, infatti oltre ai prodotti The Ordinary e alla Crema Viso Idratante Intensiva di Naturaverde Bio alla bava di lumaca, utilizzo un prodotto più ricco per il contorno occhi.


Da diversi mesi mi accompagna, anche se ormai agli sgoccioli, un Eye Care di Martina Gebhardt, forse una delle creme contorno occhi più famose nella cosmesi ecobio. 


Il mio contorno occhi lo apprezza moltissimo, non solo quando la temperatura era più bassa, ma anche in estate non mi ha dato problemi. Sicuramente un prodotto da sciura, per chi vuole nutrimento, ma anche in questo caso ne parliamo molto presto perché me ne restano giusto un paio di applicazioni. 
E con me che mi metto a letto e dormo più o meno serenamente finisce la mia skin care routine che mi ha accompagnato per gli ultimi mesi. 
Non so se un post del genere possa avere una qualche utilità, ma spero di avervi fatto quantomeno compagnia.
A presto!




venerdì 8 settembre 2017

{Aggiornamento #73}
Apprensioni di Settembre




E ora come la mettiamo?
Dico, come la mettiamo con il fatto che è iniziato Settembre, e dovrebbe essere la nuova primavera interiore e invece siamo punto e d'accapo?
Tra l'altro è iniziato di venerdì. Settembre non può iniziare di venerdì. Dovrebbe iniziare di lunedì per legge, così che tutti potremmo fare quelle cose belle che programmiamo di fare a Settembre. È vero, non faccio più buoni propositi, ma iniziare da zero dà sempre un impatto migliore.
Sembra una intro lagnosa, ma questo nuovo mese mi sta già piacendo, che è arrivato carico di pioggia, di nuvole, di temperature più fresche, addirittura di neve sulle vette più alte.
Un mese che sa già d'autunno, di giacchetta la sera, di zucca, di prime coperte ai piedi del letto, di silenzio, e anche un po' di cannella. 
L'estate per me è stata un po' challenge, abbastanza tesa, con picchi da cirrosi, senza avere un vero e proprio stacco dalla quotidianità.
Chiunque mi ha chiesto se andassi in vacanza, alla mia risposta negativa restava sempre un po' turbato. E mi facevano molto ridere quando poi proseguivano con un "vabbé ma tanto tu stai vicino al mare" come se dopo praticamente 30  parecchi anni che vai al mare a due metri da casa, da dove passi ogni giorno della tua vita per andare in qualunque posto tu debba recarti, si possa considerare una vacanza. 


Ma vi pare che un poco di acqua salata e sabbia sommato al casino di mamme e bambini possa considerarsi una vacanza? Ma tutto a posto?
Ora è vero che la sindrome da rientro a volte è più pesante di non avere affatto un rientro per cui traumatizzarsi, perché come dicono quelli bravi, non è che vai in vacanza e i problemi si risolvono per intercessione di una qualche forza astrale, anzi.
Il freezer è ancora lì che vuol essere sbrinato, le bollette sono ancora lì che vogliono essere pagate, la vicina impicciona, gli esami da dare, le maniglie dell'amore, la polvere sui mobili, i capelli crespi, lo smog dell'ora di punta è tutto lì. E le vacanze fanno un po' effetto mondo parallelo, dove ti credi di essere in pace ma poi è solo finzione. Pillola blu o pillola rossa?
Però uno stacco deve essere sempre un modo per trovare nuova ispirazione, nuovo respiro.
Invece mi son sentito in apnea, prosciugato. E con ispirazione non intendo necessariamente riferita al creare qualcosa, allo scrivere, ma quell'ispirazione che si prende cura della fantasia, quella che ogni giorno ricama i glitter alla tela della nostra quotidianità.
Mi sono esaurito.
Non nel senso a cui lo associate a Mariah Carey nel 2001.
Non è che sarei voluto andare a 3 miliardi di anni luce come in molti spererebbero, mi sarei accontentato di starmene un po' in questo loft a leggere, cucinare, guardare serie tv a rullo, rotolare sul tappeto, provare il divano in ogni posizione, togliere quel quadro di Kate Moss e metterci la gigantografia di una pizza.

Soggiorno in stile in stile Moderno di HONEYandSPICE innenarchitektur + design
Studio in stile in stile Moderno di HONEYandSPICE innenarchitektur + design

Anche solo una settimana o due.
Poi mi sarei solo barricato dentro pur di non uscire, ma questo è un altro discorso. D'altronde quanti capolavori sono stati scritti in carcere.
Ma l'estate ormai è andata com'è andata, inutile rimuginarci. Tra l'altro sono stato fortunato: solo un paio di persone mi hanno chiesto se avessi intenzione di abbronzarmi. Direi quasi un traguardo. Settembre si sta palesando per quello che dovrebbe essere: un po' una gestazione, un'attesa di un avvenire.
Per alcuni è effettivamente una gravidanza, vedi William e Kate che aspettano un altro figlio e mi domando a quanti pargoli hanno intenzione di fermarsi, perché George ha la faccia di uno che si è rotto le scatole e adesso che gli tocca anche la scuola me lo immagino nero. 

*elaborando un piano di fuga*
Voglio considerare questa terza gravidanza come una recensione di William su Game of Thrones: chiaramente si è annoiato ed ha avuto la voglia di dedicarsi ad altre attività più intrattenitive. 
Settembre porta sempre qualche novità. Soprattutto se te le compri.
Infatti ho dovuto comprare una cosa, ovvero un nuovo smartphone, scegliendone volutamente uno grande quanto un'antenna parabolica ma non perché l'età avanza, ma proprio per non restare cecato prima dei 40, visto che con lo smartphone ci faccio di tutto.
Ho preso lui, lo Xiaomi (non chiedetemi come si legge) Mi Max 2, grande quanto un Kindle in pratica, perché ci leggo anche gli ebook. 


Pagato praticamente quanto metà stage da Carpisa, che non fa sembrare me uno spendaccione, ma forse loro ancora più poracci. 
Di ebook invece ne ho presi una schitarrata che non so quando riuscirò a terminarli, ma al momento sono loro il mio viaggio. Voglio tanto parlarne ma non so se e quando riesco, e soprattutto in che termini.
Mi son anche messo a rielaborare alcuni dei vecchi post. Non per cambiarne la natura, ma perché ci sono cose che magari non mi appartengono più, o magari questioni che adesso considero troppo personali (no, tranquilli, non troverete il mio peso). Dall'altro lato invece ho ritrovato post troppo impersonali. In genere non mi rileggo mai, e farlo a distanza di anni pensavo mi desse più fastidio 
Ma Settembre è anche apprensioni e desideri - di cui spero uno si riesca ad avverare -, doveri, incazzature e capelli bianchi e risate. 
Non possiamo sperare che tutto si risolva con un asteroide in testa ai nostri problemi come nelle pubblicità, ma alla fine "le lacrime si asciugano da sole", il sale sulla pelle basta sciacquarlo, le mani prima o poi si scaldano, e tutto ricomincia





mercoledì 6 settembre 2017

|Beauty Cues Special|
#MaskWednesday: Maschere Viso Montagne Jeunesse | 7th Heaven (anche in crema, finalmente!)

Butto le mani avanti prima del tempo: non so quanto durerà ma da oggi inizia il #MaskWednesday che voi stessi mi avete suggerito (anzi Laura mi ha suggerito nei commenti).
La questione è semplice: utilizzo talmente tante maschere e trattamenti viso specifici che devo dedicargli un appuntamento più o meno fisso, o non se ne esce. Questo giorno sarà il mercoledì e saranno (spero!) due appuntamenti al mese. Non so se ci riuscirò ma ci provo. 
Negli ultimi tempi ho fatto fuori alcune delle maschere viso dell'arcinoto marchio Montagne Jeunesse o forse dovrei dire 7th Heaven visto che da un po' di tempo hanno cambiato nome non so per quale ragione.

È un brand inglese che ha un range di maschere viso, capelli, mani e anche una serie di prodotti rivolti al pubblico maschile, tutte a base di ingredienti naturali. Non tutte queste maschere hanno un INCI verdissimo, come siamo soliti dire, ma sono presenti vari estratti ed ingredienti di origine vegetale e minerale. In Italia queste maschere sono distribuite da Uragme S.r.l, ma devo ammettere che non è una distribuzione proprio capillare, specie per quanto riguarda la varietà che riesco a reperire. Da me si trovano ad esempio da IperCoop e altri supermercati, ma so che in alcune OVS sono anche presenti degli stand ben forniti. O ancora nei negozi Claire's e sul sito claires.com, ma se date un occhio ad Amazon le trovate pure lì.
Per me Montagne Jeunesse è un brand interessante ha un'ampia scelta di prodotti, il costo è accessibile e si possono trovare delle maschere valide. Quelle di cui vi parlo sono tutte - eccetto una - maschere cremose esfolianti e purificanti, che è un tipo di trattamento che utilizzo più in estate quando la mia pelle è più mista e ho maggiori punti neri. Non ho in genere brufoli, se non piccoli sfoghi rari. 


La prima di queste maschere 7th Heaven che ho utilizzato e apprezzato è una peel-off. Si tratta di un gel trasparente leggermente rosato e con questo profumo pungente e fruttato che è carino. Come tutte le maschere peel-off va applicato uno strato di prodotto in modo omogeneo sul viso e non proprio lesinando, ma anche senza esagerare. Si attendeno almeno 15 minuti assicurandosi che sia asciutta e poi si strappa via come fosse un cerotto. Le proprietà della Passion peel off mask che si leggono sul retro della confezione sono
polpa di melograno, passiflora, lampone, uva, mirtillo e Vitamina E sono tutti antiossidanti che aiutano a proteggere la pelle mentre l'effetto peel-off libera i pori e pulisce la pelle in profondità.
E se sugli effetti antiossidanti non è che possa dir molto perché ci credo poco per un trattamento settimanale, per quanto riguarda la pulizia dei pori posso esprimermi più specificatamente. Per quanto riguarda le maschere peel off sono abituato con le maschere nere che tendono ad aggrapparsi molto di più alla pelle e alle impurità, oltre a dare otticamente (essendo nere appunto) un effetto più "wow", per cui pensavo che questa Montagne Jeunesse fosse acqua fresca e invece mi sbagliavo.



Ho notato, dopo averla rimossa, che qualche impurità se l'era portata via. Certamente, ripeto, non ha quel grip in grado di rimuovere i punti neri più accaniti, ma è stata comunque al di sopra delle mie aspettative. Inoltre mi è piaciuta perché lascia la pelle liscia, setosa, anche alla vista ha un effetto come satinato e luminoso. Assorbe il sebo, ma dall'altro lato non l'ho trovata aggressiva né mi ha arrossato il viso. Altro aspetto positivo è che si rimuove facilmente e per intero e lascia davvero pochi residui che si sciacquano altrettanto facilmente.
Con la confezione si dovrebbe fare un solo utilizzo, ma applicandola solo sulla zona T ne ho fatti circa 4. Ovviamente richiudetela bene se no si secca.
La Passion Peel-off Mask mi è sembrata delicata ed efficace, la ricomprerò.

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🔎 Grande distribuzione, Online
💸 1.95/2€
🏋10ml
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🔬 Cruelty Free International, Vegetarian Standard
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Apricot Scrub - Maschera esfoliante albicocca e mango


Sempre in tema di esfoliazione ho utilizzato ed apprezzato l'Apricot Scrub, che credo sia fra i prodotti di 7th Heaven più famosi, e io stesso in passato l'ho già utilizzato con grande soddisfazione e riacquistato appena lo trovo.
È una crema bianca con all'interno tanti granelli e un profumo pescato-fruttato molto piacevole.
Ormai da tempo utilizzo gli esfolianti chimici che trovo più efficaci di quelli fisici, almeno sulla mia pelle. L'Apricot Scrub però mi piace perché unisce un'azione esfoliante, data dai granellini di nocciolo albicocca e un'azione purificante tutto sommato delicata, grazie al caolino che contiene.
Sul retro della confezione ci dicono che
Ricca di mango dolce, l'effetto scrub  di questa maschera deterge e rivitalizza il tuo viso.  I granelli di nocciolo di albicocca in essa contenuti, rimuovono le cellule morte della pelle mentre l'aloe vera ammorbidisce e lenisce la pelle, rendendola morbida. 
Una descrizione per me azzeccata. I granuli che contiene sono secondo me giusti, sono tantissimi ed hanno una dimensione corretta, né troppo sottili né troppo grandi. Come potere scrubbante siamo nella media: non è fra i più delicati ma nemmeno fra i più aggressivi che ho provato.
Montagne Jeunesse suggerisce una posa di 5-10 minuti dopo averla massaggiata sul viso, io in genere la lascio circa 5 minuti. Il risultato che mi dà è pelle luminosa con una grana più affinata e levigata, senza però irritazioni o rossori o comunque non sento la pelle che tira. Si sciacqua via abbastanza facilmente.
Fra gli scrub fisici low cost l'Apricot Scrub secondo me è un prodotto da tenere in considerazione, funziona bene senza essere aggressivo. Anche in questo caso ci faccio circa 4/5 applicazioni con una bustina.

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💸 1.95/2€ singola
🏋12gr
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Virgin Olive Mask - Maschera all'olio d'oliva



Non posso spendere belle parole invece per questa maschera all'olio d'oliva che secondo me è un po' strana come trattamento. Nella descrizione dicono 
Nutri la tua pelle con la maschera di fango all'olio vergine d'oliva - spremuto a freddo - per una pelle morbida ed elastica. L'aggiunta del burro di karitè e del burro di cacao ultraidratanti lasciano la vostra pelle liscia e pulita in profondità.
Su di me però non ho notato nessuno di questi effetti, anzi. 
La Virgin Olive Mask la definirei quasi una pasta, una crema densa dal colore verde e con un profumo che non riesco ad identificare ma tutto sommato piacevole. 
La si applica come una comune maschera all'argilla su pelle pulita evitando il contorno occhi e labbra, e, sempre secondo istruzioni si lascia in posa dai 10 ai 15 minuti.


Dopo averla rimossa non solo non ho visto la mia pelle più pulita, ma anzi me l'aveva lasciata arrossata. Non ho una pelle sensibile ma qui qualcosa non quadra. Ho provato a stare molto attento a non farla seccare assolutamente, e non mi ha dato rossori ma nemmeno risultati. 
Una volta rimossa questa maschera lascia una patina leggermente oleosa (che credo sia la fase "nutriente" che includono nella descrizione) che la mia pelle assorbe ma che comunque non basta a lenire e idratare.
L'unico beneficio che ho trovato a questa maschera all'olio d'oliva è quella di sfiammare ed asciugare un po' i brufoli recenti. Ne avevo due davvero piccoli sulla fronte e in qualche modo è riuscita a renderli meno evidenti, ma in sincerità non lo erano nemmeno prima di questo trattamento. 
Per il resto francamente la Virgin Olive Mask Montagne Jeunesse non mi è piaciuta, non la trovo funzionale per le mie esigenze e mi è parsa anche un po' aggressiva. 

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💸 1.95/2€ singola
🏋15gr
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Chocolate Masque - Maschera alla Cioccolata


Al contrario, mi è piaciuta questa maschera alla cioccolata, anch'essa credo fra le più note di Montagne Jeunesse/ 7th Heaven, infatti io stesso l'avrò usata svariate volte in passato. 
È una maschera in crema dalla consistenza abbastanza spessa, sembra davvero di spalmarsi una crema al cacao visto il colore, e anche il profumo è dolce e cioccolatoso. In sintesi la mettete e iniziate a pregare che nessun corriere suoni alla vostra porta, anche perché per rimuoverla ci vuole un po' di tempo. 
Sul retro dicono 
Ricca di ingredienti naturali questa maschera di pulizia profonda al gusto di cioccolata, aiuterà a liberare i tuoi pori dalle impurità. Grazie alle proprietà dei Sali del Mar Morto e dei benefici idratanti del Burro di Karitè, vedrai la tua pelle idratata, rinnovata e più giovane.
quindi, un po' sulla falsa riga della maschera all'olio d'oliva, dovrebbe purificare e allo stesso tempo idratare. E direi che ci siamo. Dopo averla rimossa, trascorsi 10 minuti mi son ritrovato con una pelle sicuramente luminosa e liscia; inoltre la grana mi sembrava più affinata, soprattutto i pori che mi sembravano più chiusi. Dall'altro lato, nonostante non possa dire sia una maschera idratante, non mi ha lasciato la cute secca o comunque la sensazione di pelle che tira, né appunto rossori e disgrazie varie.
Secondo me è una buona maschera purificante per chi come me ha alcune zone più lucide, ma non vuole una azione urto super essicante.
Anche con la Chocolate Masque ho fatto diverse applicazioni, anche per il fatto che la consistenza è abbastanza spessa.

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💸 1.95/2€ singola
🏋20gr
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Tea Tree Sheet Mask - Maschera in tessuto Tea Tree e Menta Verde


Concedetemi, per finire, una maschera in tessuto. Montagne Jeunesse ne ha solo tre, di cui quella all'Aloe vera che avevo già provato. Questa versione al tea tree mi è piaciuta sotto tanti di punti di vista.
È una maschera in tessuto ben imbevuta, né troppo, né troppo poco. La forma secondo me non è perfetta, su di me tende ad avanzare sulla zona della fronte ma arriva giusta giusta sulla mascella, però il tessuto ha il giusto spessore. Non scivola via e l'odore è mentolato.
La prima sensazione che ho notato è sicuramente la freschezza direi quasi eccessiva, tanto che secondo me d'inverno non è per nulla piacevole, anzi; ma d'estate vorresti comprarne a scatole e cucirne una coperta per avvolgerti.
Sul retro della confezione leggiamo
Sveglia la pelle e i sensi con lo stimolante Tea Tree e la freschezza della menta verde schiacciata. Questa maschera in tessuto aiuterà a energizzare e rinvigorire lasciando la pelle pulita, luminosa e fresca.
L'effetto purificante, o meglio di "pulizia dei pori" come indicato sulla confezione, non l'ho notato, ma c'è anche da dire che è una maschera in tessuto monouso, quindi non posso dir molto sui risultati a lungo termine. Tuttavia ho trovato che lasciasse la pelle turgida e liscia, e i pochi rossori che ho erano davvero attenuati. Immagino che su una pelle ad esempio con acne infiammato sia molto gradevole.
Una volta rimossa, come moltissime maschere in tessuto, lascia una leggera sensazione di appiccicoso, ma nulla di intollerabile, visto che nel giro di pochi minuti la mia pelle ha assorbito il siero molto bene. Dall'altro lato però non mi pare che questa maschera Montagne Jeunesse dia tantissima idratazione, cosa che comunque non dovrebbe fare, e questa altra caratteristica la rende ancora una volta perfetta per l'estate .
La promuovo e sicuramente la ricomprerò, ma solo per la stagione calda.

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🔎 Grande distribuzione, Online
💸 1.95/2€ singola
🏋 1 maschera
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🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
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Concludo con questa overview delle maschere Montagne Jeunesse / 7th Heaven e spero sia utile. Ne ho altre di questo brand per cui aspettatevi un'altra carrellata!
A presto.





lunedì 4 settembre 2017

|Beauty Cues|
I miei prodotti PROMOSSI dell'estate '17! 🏖️

Agosto è un po' la pietra miliare che segna la fine dell'estate. In realtà di estate ce n'è ancora per un po', ma quest'anno forse più che gli altri anni, vista la pioggia che è arrivata in tutta Italia, lo stacco sembra più netto. 
Premessa inutile per dirvi che questo mese più che i promossi e bocciati dei 31 giorni appena trascorsi, volevo parlarvi dei miei prodotti preferiti di questa estate. Quindi non solo del mese scorso, ma prodotti che mi hanno aiutato lungo tutta la stagione e che, in parte, sono diventati dei must have a cui posso ricorrere gli anni avvenire. 
Iniziamo!

Scholl Velvet Soft Roll per Pedicure

Scholl Velvet Soft Roll per Pedicure

Nonostante la fama e nonostante sia in casa mia da praticamente quando è stato lanciato, non avevo mai dato una chance seria al Velvet Soft di Scholl, per il semplice fatto che in parte non ne avevo bisogno, ma anche per la convinzione che fosse un po' inutile. E invece mi sono ricreduto. 
Premetto che non ho grandi callosità, ma mi son ritrovato degli ispessimenti sotto ai talloni. Penso che sia normale in estate portando scarpe più rigide e non avendo molto spesso le calze che attutiscono. Non sono ispessimenti visibili, nemmeno se portassi scarpe aperte, ma mi davano fastidio, e volevo un metodo per rimuoverli e sentirmi in ordine. Sicuramente idratare la zona aiuta, ma mi serviva di più. Così ho provato il Velvet Soft e mi sono ricreduto. 
Il sistema lo conoscerete tutti: è un dispositivo elettronico con questo rullo abrasivo che gira meccanicamente e dovrebbe  
eliminare duroni e ispessimenti. Le particolari testine in Micralumina™ con micro-particelle abrasive sono rivestite di cristalli di diamante per rimuovere rapidamente la pelle morta in eccesso e regalare una piacevole sensazione di benessere già dopo il primo utilizzo.
Si accende, si appoggia sulle parti da trattare senza premere troppo, e fa tutto lui. L'apparecchio ha una sola velocità e in questa versione base deve essere usato su pelle asciutta
So che poi è uscita una versione rosa che dovrebbe essere più potente, e una Wet & Dry, usabile anche in doccia.
Non è una bacchetta magica che in 30 secondi ti rende i piedi lisci e morbidi come quelli di un bambino, ma con un po' di costanza ho notato che i risultati sono ottimi. Su di me, sin da subito ho sentito la pelle più liscia e i piedi più "leggeri", gli ispessimenti molto più assottigliati e ammorbiditi.
Dalla mia esperienza ho capito che ci sono tre aspetti che fanno funzionare il Velvet Soft al meglio.
  1. La pressione: non serve applicarne troppa o il dispositivo si blocca. Una via di mezzo fra l'essere troppo delicati e troppo incavolati contro i calli. Inoltre tenere il dispositivo un po' fermo sulle zone critiche mentre agisce è secondo me fondamentale.
  2. Le pile. Ne servono 4 stilo AA, ma ovviamente una volta che iniziano ad essere scariche è meglio sostituirle per avere il massimo della velocità e della potenza. 
  3. Le testine. Il Velvet Soft viene venduto con una sola testina ma esistono i ricambi perché ovviamente, dopo svariati utilizzi, si consuma la grana e vanno sostituite. Non so dirvi quanto tempo dura una testina, io ad esempio ne ho due da parecchio e voglio sostituirle.

Insomma sono soddisfatto e d'ora in poi sarà un mio fedele alleato. Se devo trovare un punto negativo è che la versione "base" non può essere pulita con acqua. Io ho sempre lavato il rullo che si può rimuovere, e ho pulito il dispositivo con un panno umido e non si è mai rovinato. 
So che molti storcono il naso per il costo, ma è comunque un dispositivo durevole e resistente e se posso darvi una dritta, su Amazon lo trovate anche in offerta periodicamente. 
Sinceramente da quel che si vede in giro, il Velvet Soft di Scholl dovrebbero passarlo con la mutua.

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🔎 Grande distribuzione, farmacia, parafarmacia, Amazon.it
💸 25/30€
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

H&M Acqua Rinfrescante Corpo (Body Mist)  Goji Watermelon


Un altro cosmetico che non avevo mai usato sono le body mist, le acque profumate per il corpo. Quest'anno mi sono lasciato attrarre da questa di H&M soprattutto per la fragranza. Purtroppo è una edizione limitata non più disponibile, ma ci sono le altre che fanno parte della linea base. 
In particolare questa body mist è stata per me una valida sostituta alla crema idratante in tutte quelle mattine in cui, dopo la doccia, non riuscivo assolutamente ad applicare la crema sul corpo per via del caldo e dell'umido. Certo, non è una idratazione paragonabile ad una emulsione ma più ad un tonico per il corpo, però sempre meglio di non mettere nulla è. 
Dal sito:
Acqua rinfrescante tonificante che profuma delicatamente la pelle con le note solari di bacche di goji e anguria. Contiene aloe vera idratante. Spruzzare un leggero velo sui capelli o la pelle.
Inoltre questa body mist H&M è veramente rinfrescante, gradevole, tanto che la spruzzo anche solo per darmi un po' di sollievo appunto dal caldo durante la giornata. Complice immagino anche la profumazione frizzante e fresca, una punta dolce ma a mio avviso adatta anche agli uomini. Io l'anguria non ce la sento, direi che è un profumo più ascrivibile alla famiglia dell'agrumato. È una profumazione che ovviamente non ha una lunga durata, su di me è tanto se arriva all'ora.
È contenuta ovviamente in un dispenser spray che eroga in modo molto sottile il prodotto. 
Nonostante per molto tempo ho pensato fossero più che altro un vezzo, ho trovato che le acque profumate sono un prodotto estivo per me molto interessante, piacevole e valido, e questa non è da meno, a riprova del fatto che la linea H&M Beauty è da tenere d'occhio perché dà belle sorprese. Il prossimo anno penso darò un'occhiata alle possibili novità che il brand proporrà, ma in caso cercherò fra gli altri marchi.
Una microscopica nota per l'INCI che pensavo fosse peggio e invece mi ha (quasi) sorpreso.


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🔎 Negozi monomarca H&M, Online
💸 4.99€
🏋150ml
⏳ 12 Mesi
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


Green Energy Organics Deò Ecolò Deodorante Tè Verde e Zenzero

Green Energy Organics Deò Ecolò Deodorante Tè Verde e Zenzero
Credo che il marchio abbia cambiato un po' nome ed etichetta al prodotto 

Il deodorante in estate non può mancare e se manca, nessuno vorrà avere più contatti umani con voi.
Questo di Green Energy Organics è stato una scoperta che ho fatto grazie a Simona (MissPenny09 su YouTube) che nonostante lo trovasse funzionale, aveva una reazione immediata fra la sua pelle e la profumazione di questo deodorante, che cambiava odore. Ma ora ci arrivo.
Il Deò Ecolò è contenuto in una confezione di plastica con erogatore spray che funziona bene, senza sgocciolamenti, ma anzi nebulizza in modo sottile. Essendo liquido si asciuga anche in fretta. È un deodorante a base, tra l'altro, di Triethyl Citrate, un antibatterico che su di me, in genere, funziona molto bene. 
E infatti il Deo Ecolò di Green Energy Organics è stato il mio deodorante per tutta l'estate da Giugno ad ora. Certo, ho provato altro, ma ogni qual volta volevo un deodorante che mi reggesse tutto il giorno senza causarmi cattivi odori, specie nelle giornate calde o di stress, ricorrevo a lui. 
Vi ricordate il matrimonio ai primi di Giugno, a cui ero inghingherato con giacca e cravatta nonostante già faceva caldo? Ecco, ho usato lui, e malgrado la copiosa sudorazione fra il clima, l'agitazione, i fari in chiesa puntati addosso, e appunto l'abbigliamento, non ho avuto alcun problema. 
Nota non di margine è la freschezza che questo Deò Ecolò mi dà e che dura parecchie ore (certo, dopo quel matrimonio mi sentivo tutto fuorché fresco!). Non è un aspetto che ritrovo sempre nei deodoranti, tanto meno in quelli ecobiologici.
Non mi ha dato irritazioni di alcun tipo, nemmeno dopo la depilazione, e non lascia aloni e macchie sui vestiti. Infatti sul sito si legge
L’efficacia testata 24 ore, previene la formazione di cattivi odori, lasciando a lungo una piacevole sensazione di freschezza.
La sua  fragranza, sin dal mattino dona un benessere diffuso, disseta i sensi e rivitalizza lo spirito.Ideale per le pelli ipersensibili.
Parliamo della profumazione Tè Verde e Zenzero: a me non piace. Se a Simona diventava strana appena veniva a contatto col pH della sua pelle, a me non piace proprio il profumo che avverto dalla confezione. Non è tremenda, o non lo avrei usato, ma è strana, pungente e non mi ha convinto. 
In tema di efficacia e durata, il Deò Ecolò di Green Energy Organics è un prodotto top per me in
questa torrida estate, ma per un riacquisto mi lancio su altre profumazioni.

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🔎 Bioprofumeria, Online
💸 9.99€
🏋100ml
⏳ 12 Mesi
🔬 Gluten Free, Ingredienti certificato bio
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Garnier Fructis Pure Non-Stop Cucumber Fresh Shampoo senz'acqua


Un altro prodotto che ho sempre snobbato è stato lo shampoo secco, in parte perché avendo i capelli secchi non mi serve, in parte perché quelli che avevo provato non avevano funzionato bene, in parte (direi per la maggiore) per me acqua e sapone è sempre la soluzione migliore, specie se si suda molto come d'estate. I capelli sporchi mi fanno sentire a disagio, c'è poco che possa fare.
Però questa estate i miei capelli sono stati più secchi del solito, si spezzavano facilmente (temo che siano stati gli effetti a lungo termine dello shampoo Dr. Konopka's e della sudorazione estiva copiosa) quindi volevo stressarli il meno possibile. Mi son trovato in casa questo shampoo secco di Fructis e mi è piaciuto molto
È uno spray sotto pressione, caratterizzato come molti dei prodotti Garnier da un odore fruttato intenso, che, mea culpa, mi piace molto. Il domandone che aleggia sempre quando si parla di shampoo senza acqua è come si comporta sui capelli scuri, se lascia quell'odiosa polverina bianca oppure no. Questo Shampoo Pure Non-Stop ho notato che fa un po' di scia se lo spruzzo troppo da vicino, ma si rimuove molto facilmente spazzolando, quindi sì, si comporta bene.
Sulla confezione dicono che 
Purificati istantaneamente, i capelli sono puliti. Potrai rimandare il tuo prossimo shampoo.
Descrizione a mio avviso un po' esagerata e fumosa perché a quando lo rimando 'sto shampoo? Su di me riesce a darmi volume e un aspetto più ordinato e pulito ai capelli per almeno mezza giornata, poi sarò io matto, ma lo shampoo ho voglia di farlo obbligatoriamente. 
Avrete capito che non siamo diventati migliori amici, e non lo saremo in futuro per differenze di veduta (hasta l'acqua siempre!), ma lo shampoo senz'acqua di Garnier Fructis mi è piaciuto e in questa estate di capelli non proprio al top, è stato un alleato efficace e pratico.
Anche in questo caso l'INCI ci risparmia siliconi e petrolati.


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🔎 Grande distribuzione
💸 3.20/5€
🏋150ml
⏳ //
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Khadì - Olio capelli all'Amla

khadì olio amla

Sempre in tema di protezione dei capelli, e di cure per cercare di fargli passare una estate quasi indenni, il mio prodotto estivo che mi ha aiutato sotto diversi punti di vista è stato l'olio capelli a base di Amla di Khadì.
Vi dicevo che questa estate i miei capelli hanno fatto le bizze, immagino per diversi fattori: ho avuto un periodo di caduta più abbondante e di capelli più fragili, che si spezzano facilmente. Ho cercato di porvi rimedio con questo olio e mi ha aiutato molto
È contenuto in un contenitore di vetro con una pipetta contagocce gigante, ed ha un colore brunito perché all'interno ci sono tutte le particelle di amla appunto e di altre erbette, per questo va shakerato molto bene prima di distribuirlo sulla chioma. L'olio invece ha una consistenza abbastanza liquida, non è fra gli oli più pesanti che ho usato, ma è untuoso.


L'odore è speziato, orientaleggiante e a me piace molto, ma non mi pare abbia una lunga persistenza sui capelli. Sulla confezione si legge che questo è un
Trattamento condizionante pre-shampoo che aiuta a prevenire la caduta dei capelli e a riparare i capelli spenti e danneggiati. Massaggiate sullo scapo, applicatelo sulle lunghezze e lasciatelo in posa per 30 minuti o tutta la notte. Usare due volte a settimana.
Io l'ho utilizzato quasi sempre su capelli umidi e per pose generalmente molto lunghe, di almeno 2 ore. L'Amla in polvere è una delle erbe della tradizione ayurvedica che più mi piace sui capelli (ma non sul viso) ma farci degli impacchi non è sempre fattibile e non è molto rapido come procedimento. Questo olio invece è sicuramente più di facile utilizzo, perché non hai il peso della pappetta in testa e se ti suona il postino sembra solo che hai i capelli bagnati.


Alle prime tre applicazioni circa non avevo notato grandi miglioramenti, ma poi con un uso costante ho visto che i capelli sono diventati più morbidi, pettinabili (perché pur avendo i capelli corti, ho i nodi) e anche più luminosi. Mi ha aiutato anche contro la secchezza del cuoio capelluto che per tutta l'estate non è comparsa, cosa rara, considerando che il sudore mi porta ad avere prurito ed irritazioni sulla cute. Non posso dire con certezza che sia stato questo olio Khadì a fermare la caduta dei capelli, che ritengo comunque una cosa fisiologica, ma ho notato una crescita importante di nuovi baby hair. Nota non a margine anche per lui: su di me si rimuove facilmente con uno shampoo delicato.
Sempre su di me non ho notato inscurimenti o cambi di colore. È un problema che si pone sempre per quanto riguarda l'utilizzo dell'erba sui capelli chiari. I miei lo sapete scurissimi, ma ho dei capelli bianchi anche abbastanza ravvicinati e non ho mia notato nulla. Non so poi sui biondi.
Ho acquistato un prodotto simile che lo andrà a sostituire ma l'olio Amla di Khadì sarà fra i futuri riacquisti non solo per l'estate.

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🔎 Bioprofumeria, Online
💸 9.99€
🏋100ml
⏳ 12 Mesi
🔬 BDIH, Vegan
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Per concludere non posso non nominare la protezione solare che quest'anno è stata la Anthelios XL SPF 50+ Gel-crema di La Roche Posay, di cui vi ho fatto la recensione, e che non solo è stato un prodotto ottimo per quest'anno, ma facendo rapida mente locale non ricordo di aver utilizzato mai una crema solare migliore di quella.
E con questo concludo la mia ammorbante carrellata di prodotti che mi hanno aiutato a sopportare un po' di più gli effetti dell'estate.
Aspetto di leggere i vostri se vi va nei commenti e ci sentiamo presto!




mercoledì 30 agosto 2017

|#backtoseries chapter 17|
Il finalone di Game of Thrones, ritorni e "nuovi" inizi

Pare ieri quando ho pubblicato l'ultima classifica delle serie tv ma qui si corre, non ci si ferma mai e poi stanno via via tornando le nuove stagioni dei vari telefilm che seguo, quindi è arrivato il momento di tirare un po' le fila del discorso. 
Volevo intanto dirvi che confermo le mie tre stelle a The Last Tycoon, di cui vi avevo parlato la volta scorsa. 


Genere: drammatico
Stagione: 1 stagione / 9 episodi / 60 minuti ad episodio
Uscita: 28 luglio 2017
Canale: Amazon Prime Video

Volevo terminare la visione per capire se i miei pensieri fossero fondati e sì, alla fine ho avuto la riconferma che sono andati avanti col freno a mano tirato per cercare di portare avanti un'altra stagione. Non l'ho trovata una brutta serie, ma avevo aspettative molto alte. Non so se ci sarà questo proseguo, ma se i signori Amazon si decidono a produrla gli darò un'occhiata. 
In tema di novità è tornato e non me ne ero nemmeno accorto, Suits, il legal drama che in Italia è ancora fermo alla sesta stagione, ma in America è proseguito e siamo alla settima stagione inoltrata. 



Genere: legal drama
Stagione: 7 stagione / 45 minuti ad episodio
Uscita: 12 luglio 2017
Canale: USA Network / Premium Stories

Avevo totalmente rimosso il fatto che ci dovesse essere una nuova serie di episodi, anche perché mi sembrava che la precedente fosse finita da poco. Effettivamente son passati 5 mesi, che per le tempistiche di certe serie sono niente.
Quando segui una serie per tanto tempo in genere ci sono due ragioni: o è particolarmente epica e interessante, o ti sei affezionato ai personaggio. Per me con Suits vale l'ultima opzione. Purtroppo questa settima stagione si sta rivelando debole esattamente come la sesta. Anzi ne sembra il perfetto proseguo. 
Ok, sarà anche presto per lamentarsi, sono andate in onda solo 7 episodi, ma l'andazzo è davvero poco incoraggiante. Sembra un continuo ripresentare le stesse situazioni, gli stessi ingranaggi. Mike che nasconde un segreto, Loius che fa il matto, Rachel sempre perfettina, Harvey che cerca di risolvere tutti i casini. 
E non solo la ripetitività, ma anche i buchi narrativi, le stramberie non sono mancate. Un esempio che non vi spoilera troppo: Mike, dopo essere stato in carcere, torna a fare l'avvocato e secondo lui il suo recentissimo passato non ha alcuna influenza in aula di tribunale. Ma svegliati bambacione!
E la nuova fiamma di Harvey? Non vi dico il nome, vi lascio con la sorpresa, ma vi posso dire che è così noiosa che mi ha reso ancora più certo della mia omosessualità. 
Insomma, i protagonisti di Suits hanno tutta la mia simpatia, le puntate mi tengono compagnia senza annoiarmi, ma questa serie ha bisogno di una spinta davvero forte.
È ancora presto anche per esprimere un giudizio sulla nuova stagione di Victoria, che, nonostante l'odiosa sigla e il fatto che la precedente stagione non mi aveva del tutto convinto, ho deciso di continuare a vedere.


Genere: period drama / biografico / storico 
Stagione: 2 stagione / 16 episodi/ 45-69 minuti ad episodio
Uscita: 27 Agosto 2017
Canale: ITV/ LaEffe

Il fatto è che mancava secondo me una vera tensione, e con tensione intendo il tendere verso una evoluzione realmente drammatica o strettamente biografica. Una carenza di definizione, ma amando le serie in costume e trovandola piacevole da seguire, sono arrivato alla fine. La prima puntata è stata carina, scorrevole e con una piccola sorpresa per gli amanti di Trono di Spade. 
La seguirò volentieri ma è prestissimo per un giudizio, così come è presto per sbilanciarmi per quanto riguarda Preacher.


Genere: drammatico / sopranaturale 
Stagione: 1 stagione / 10 episodi / 45 minuti ad episodio
Uscita: 22 maggio 2016
Canale: Amazon Prime Video

Mi è stata consigliata su Twitter dopo che vi avevo detto che ho seguito American Gods ed in effetti ci sono diversi punti in comune. Entrambe hanno un feel fumettesco, e nel caso di Preacher è giustificato visto che è tratto da un fumetto. Come American Gods le prime puntate sono abbastanza splatter, ed è una cosa che non capisco perché se è un modo di attirare pubblico, su di me ha l'effetto contrario. Per fortuna si trattava solo dei primi episodi e per quanto la serie sia costellata di personaggi surreali, mi sta comunque convincendo di più di American Gods. La storia mi sembra più strutturata, con un intreccio che via via viene fuori, con dei personaggi sempre più approfonditi nel corso delle puntate.
Non so ancora dove vogliano andare a parare, sono appena oltre metà della prima stagione, ma conto di proseguire molto presto.
L'unico giudizio definitivo che posso darvi è su Trono di spade e se non avete ancora visto la puntata finale, state attenti agli spoiler!


Titolo originale: Game of Thrones 
Genere: fantastico, drammatico
Stagione: 7 stagione / 7 episodi / 50 minuti ad episodio
Uscita in Italia: 24 luglio 2017
Canale: HBO/ Sky Atlantic / Rai 4

Si è conclusa la settima stagione e si sono aperte le gabbie dell'arena che ha visto contrapposti gli strenui sostenitori della serie contro i più disillusi e disincantati che l'hanno massacrata. Ho letto e visto ogni tipo di commento, da quelli che esaminano ogni singolo fotogramma nemmeno fossero uova al Fipronil a quelli che si limitano ad un mi piace/non mi piace.
Premesso che non prenderei così seriamente un telefilm in cui ci sono dei draghi e gente platinata senza un minimo di ricrescita, secondo me la verità sta nel mezzo.
È vero questa settima stagione di GOT ha avuto un po' di stramberie, lacune, robe che suonano strane anche a me che non mi ricordo nemmeno tutti i nomi di tutti i personaggi, figuratevi i collegamenti della storia.
Però quello che è successo mi sembra fisiologico per una serie che ormai va in onda da sette anni, e che deve iniziare ad avvolgere il nastro per dirigersi verso una fine e deve mettere un punto a determinate situazioni. Una serie che inevitabilmente costa tanto e che è giunta ad un grado di successo per cui facilmente può deludere. 


Secondo me tutto quello che c'è stato prima ha reso difficile far quadrare totalmente la narrazione. Dare ad esempio spazio a tutti i personaggi, anche quelli che fino a poco prima avevano un ruolo un po' più in primo piano, comporta ulteriori intrecci, un allungarsi dei tempi, dei dialoghi, della storia. Allo stesso tempo farne morire alcuni, cosa che a molti non è andata giù soprattutto rispetto alla carneficina delle prime stagioni, avrebbe comportato altri sviluppi narrativi, almeno in parte perché non tutte le morti possono essere fini a se stesse.
E poi attualmente abbiamo ruoli principali, che se li facciamo schiattare, resta solo Jon Snow che non sa nemmeno allacciarsi le scarpe.
Game of Thrones ci ha abituati fin troppo bene, e non dico sia giusto, ma il fatto che abbia abbassato di qualche tacca il suo livello di qualità, secondo me non indica sia diventato automaticamente uno schifio. 
Vi dico una cosa: molti dicono che questa settima stagione sia stata un continuo "fan service" ovvero espedienti fatti apposta nel tentativo di compiacere i fan più accaniti. Ma se ci pensate bene il vero fan service è successo prima di questa ultima season, perché se è vero che le prime stagioni seguivano i libri di Martin, è vero anche che il pubblico voleva quel tipo di narrazione fatta da tantissimi personaggi, di cui molti approfonditi, da morti violente e inaspettate, da un intreccio contorto e millimetrico. E il pubblico voleva sempre di più, ma mi chiedo, come avrebbero potuto andare avanti in eterno con questo ritmo, con questo stile? Si son fregati un po' da soli nel tentativo di fare più stagioni e quando quelle componenti che hanno fidelizzato i fan sono mancate o accantonate, molti sono insorti. Sinceramente non credevo potessero continuare ancora per molto.
Sì ok, anche io l'ho capito che il piano di Jon Snow era poco intelligente, che gli Stark sembrano non starci più con la testa, che Bran ad esempio, che potrebbe rivelarsi utile in realtà ha la stessa credibilità del mago Otelma. Ho capito pure che Cercei sembra quella con un po' di sale in zucca e ho notato che le tempistiche sono tutte sbagliate e che questi morti non-morti non si capisce se sappiano nuotare, forgiare catene e cantare "tanti auguri" restando intonati. 

Quest'anno sono tornati di moda i pellicciotti.

Leggendo i commenti in giro pare che tutti abbiano delle strategie che farebbero impallidire Niccolò Machiavelli, ma mi chiedo, che sarebbe successo se ad esempio Dito Corto fosse riuscito a scappare, se Cercei fosse riuscita ad uccidere Daenerys e tutti i draghi alla prima occasione utile, o se Arya avesse ucciso Cercei o se i non morti si fossero messi a correre come forsennati ché tanto a loro non vengono i crampi?
Ripeto, non intendo giustificare il calo di qualità o l'incoerenza, intendo dire che la serie deve finire prima o poi in qualche modo e comunque seguire una serie tv con più distacco può far bene per la sanità mentale di tutti.
Per quanto mi riguarda è stata comunque una stagione avvincente, mi ha intrattenuto, mi ha lasciato col fiato sospeso. Magari non sono rimasto estremamente sorpreso, se non per alcune scene in particolare, ma in ogni caso resta una serie che guarderò ancora con piacere e curiosità. 


A presto!








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