sabato 3 dicembre 2016

{Recensioni film}
Animali Notturni
La famiglia Fang
La ragazza del treno

Non senza difficoltà tecniche riesco a parlarvi di tre film che ho visto negli ultimi mesi e di cui credevo di tenere in caldo le mie opinioni nella mia mente, invece si stavano freddando. Così ho preferito correre subito ai ripari. 

Animali Notturni (2016)


Titolo originale: Nocturnal Animals
Genere: drammatico
Durata: 116 minuti
Regia: Tom Ford
Uscita in Italia: 17 Novembre 2016
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Animali notturni mi è sembrato un film particolare. È un film che si fraziona in tante parti sia narrativamente, visto che ci sono praticamente tre filoni narrativi che si incontrano, sia emotivamente.


La prima parte infatti l'ho trovata un po' ansiolitica, mentre la seconda più lenta, in un paio di punti noiosa ma comunque interessante
Ho dovuto pensare un attimo per capire questo film e sono giunto alla conclusione che secondo me, guardarlo può smuovere due reazioni. Essendo un film che racconta vicende verosimili, chi lo guarda può restarne o particolarmente colpito, direi intimamente coinvolto, o restare in un ambito più superficiale riconoscendo la triste drammaticità degli eventi, ma non riuscendo ad entrarci in profondità.
Voi direte che è così per tutti i film fondamentalmente, ma qui questo scarto mi è parso ancora più evidente, specie ascoltando un po' le reazioni in giro, a volte contrastanti. Probabilmente molti non riescono appunto a farsi coinvolgere perché è un film che racconta una possibile realtà narrativa ed emotiva, che però risulta dura, fredda in modo costante. Animali notturni non è stato per me uno di quei film che riesce a darmi un range di sensazioni contrastanti fra loro, non passa dal bello al brutto, ma resta diretto, e crudo per tutta la sua durata. La conseguenza è che alla fine, o ti senti come la protagonista o ti dispiaci per lei, accettando, come si fa con la realtà alla fine, quanto è accaduto. 
Io mi son ritrovato in quest'ultima descrizione.
Non so se vi ho spiegato le mie impressioni in maniera chiara, ma per tirare le somme direi che Animali notturni mi è piaciuto, ha una certa estetica nella regia, nei colori e nelle immagini; gli attori sono tutti ottimi e probabilmente lo rivedrei una seconda volta ma non mi ha rapito fino in fondo.

Voto 7 e mezzo


La famiglia Fang (2015)


Titolo originale: The Family Fang
Genere: drammatico, commedia
Durata: 105 minuti
Regia: Jason Bateman
Uscita in Italia: 1 Settembre 2016
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Trama


Mi pare palese ormai come io venga attratto da film che sono tratti da romanzi per chissà quale strana ragione inconscia. In questo caso posso dire che ad attrarmi invece in maniera conscia è stata la storia che mi sembrava particolare ed originale.



Ed in fondo lo è, così come potrebbe sembrare interessante per gli argomenti che va a trattare, uno su tutti il rapporto genitori-figli. Tuttavia nello sviluppo La Famiglia Fang mi è parso un film strano. Ho dovuto pensare un po' prima di farmi una idea e mi è parso strano perché in fondo non è un pellicola complicata.
Ho apprezzato gli attori, questo sì. I personaggi un po' meno perché oltre che poco simpatici, sono pure poco approfonditi.
La storia di per sé viene raccontata in maniera molto lineare e consequenziale, senza grandi sbalzi emotivi o colpi di scena. Anzi a volte mi ha pure annoiato, soprattutto nella parte centrale in cui i protagonisti ricercano i genitori.
Inoltre, sebbene le tematiche sensibili potessero sembrare palesi e numerose, alla fine della visione ho fatto fatica a trovarle, probabilmente perché nessuna di queste tematiche viene approfondita. O meglio, ancora più in generale ho fatto fatica a trovare un messaggio in questo film. Mi ha lasciato così, un po' perplesso con sensazioni tiepide. Non mi ha fatto nemmeno generale simpatia seppur questo film viene definito anche come una commedia.
Magari non l'ho capito io, ma per me si merita giusto una sufficienza.

Voto 6

La ragazza del treno (2016)



Titolo originale: The Girl on the Train
Genere: drammatico, thriller
Durata: 112 minuti
Regia: Tate Taylor
Uscita in Italia: 3 Novembre 2016
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Trama


Come sopra, un altro film tratto da un libro che non ho letto. In questo caso ad avvicinarmi alla visione è stato probabilmente il gran parlare che se n'è fatto. Che penso de La ragazza del treno?



Penso che sia un film piacevole da televisione. Un film in cui la narrazione procede tutto sommato lineare fino ad arrivare all'epilogo finale, salvo alcuni momenti che ho trovato un po' inutili o strambi. Non mi è parso un film svelto: le sue quasi due ore le ho sentite scorrere ma non mi sono annoiato. Dall'altro lato però non posso nemmeno dire di essere rimasto colpito. L'ho trovato più coinvolgente de La famiglia Fang, perché chi più chi meno ci siamo trovati tutti a nuotare in un baratro da cui non riusciamo ad uscire ma la storia è comunque semplice; in sala molti avevano già spoilerato a metà visione il finale capendo subito come sarebbe andata a finire.
Anche qui non ho trovato grandi sbalzi emotivi e in verità a parte un po' di umano dispiacere non ho granché empatizzato con i personaggi, tutti un pochino vuoti di storia. Spuntano come funghi ma vanno bene giusto al momento.
Emily Blunt, per quanto abile in un ruolo drammatico, secondo me non riesce a cogliere in pieno il carattere di una donna che ha perso il senso dell'orientamento nella sua stessa vita, che è una vittima incosciente. Emily Blunt è troppo figa per questo è il massimo che ti sentiresti di fare per consolarla è sistemarle l'eyeliner e darle il tuo correttore per le occhiaie.

Voto 6 e mezzo


E con questo, per il bene di tutti, concludo, e non mi resta che augurarvi buon week-end al cinema e non.



martedì 29 novembre 2016

|Beauty Cues Update|
Prodotti promossi 🏆!

Dopo le sòle del mese scorso, ho alcuni prodotti promossi di cui volevo chiacchierare e siccome non sapevo bene dove metterli, ho deciso di radunarli in un unico post che manderà in pappa il sistema delle etichette, ma che importa.

Il primo prodotto che intendo promuovere è la Omia Laboratoires Crema corpo all'olio di Jojoba.


200ml//3.90€//Grande distribuzione
Sicuramente conoscerete questa crema o comunque questa linea di prodotti per il corpo Omia Laboratoires per cui non mi spertico con le presentazioni. È una crema di media densità ma che si stende molto bene. La scia bianca è minima e l'assorbimento molto rapido, senza residui unti o appiccicosi. È una di quelle creme che definisco "ad idratazione base" cioè con quel grado di idratazione da cui inizio a considerare un prodotto funzionale per la mia pelle.
L'odore ha un non so che di speziato ma poi sulla pelle resta più un profumo di crema classica, tranquillo, nulla di invadente per me. In realtà è stata una beauty adoption proprio per vai dell'odore ma la persona che me l'ha donata (ciao!) ha comunque una particolare sensibilità a riguardo.
Una crema decente, semplice, anche guardando agli ingredienti abbastanza comuni, ma comunque ecofriendly, pur facendo parte della linea Erboristica e non certificata di Omia Laboratoires.
Quel quid che me la fa promuovere particolarmente è un uso alternativo che son riuscito a darle ovvero come maschera capelli
Prima che le persone all'ascolto con i capelli grassi inizino a scappare urlando, lasciatemi spiegare.
So che mettersi una crema corpo sui capelli può sembrare una follia, ma più e più volte ho sottolineato la secchezza del mio cuoio capelluto. Per anni ero convinto fosse semplicemente forfora e la trattavo con i prodotti in commercio contro questo inestetismo e non è che funzionassero proprio egregiamente. Col tempo ho capito che il problema del mio scalpo è una certa secchezza ed una accentuata sensibilità ad irritarsi, per cui è necessaria delicatezza e idratazione. Così ho iniziato a fare qualche esperimento e la crema corpo in questo senso è diventata un'alleata. Ho iniziato ad usarla come una semplice maschera capelli prima dello shampoo ovviamente, e ho trovato un doppio beneficio: da un lato idrata effettivamente la cute, dall'altro aiuta anche ad ammorbidire i capelli
Tornando a questa crema Omia Laboratoires, mi è piaciuta a mo' di maschera capelli per il semplice fatto che è sì idratante, ma anche leggera e quindi non mi obbliga poi ad un lavaggio più aggressivo
Per dirvi, ho provato ad utilizzare in questo modo anche la crema corpo fluida all'argan di Equilibra, ma mi è risultata un pelo pesante. 
Per farla breve è un prodotto per me promosso e pure multiuso. Come crema corpo la prediligo nelle stagioni più calde, ma come maschera capelli va bene sempre. Non la consiglio se avete la pelle secca a livello muta di serpente ovviamente. 

Sempre in tema di prodotti multiuso, un promosso sicuramente è il Burro di Karitè di Lovea Nature.

30gr//1.50€//OVS, Grande Distribuzione

Il prodotto in sé non ha nulla di unico: è burro di karitè e tocoferolo per arricchirlo e conservarlo più a lungo. Diciamo che si tratta più di una scoperta personale, visto che non avevo mai utilizzato questo componente cosmetico in purezza.
Come tutti i burri, ha una consistenza quasi solida, che col calore delle mani diventa semplicemente una sorta di olio. E come qualunque burro di karitè anche questo di Lovea va benissimo per qualsiasi utilizzo. L'azienda stessa infatti dice 
Questo burro multiuso può essere usato sulle corpo, mani, viso, labbra e capelli .
Io l'ho usato sulle labbra come sostituto al burrocacao, e mi è piaciuto; come mi è piaciuto sul contorno occhi, per dare una mano a quel prodotto inutile di Equilibra. Ma l'uso che mi ha fatto innamorare di questo prodotto è stato sulle cuticole per idratare ed ammorbidire la pelle in modo che non si sollevino le pellicine, ché non solo è brutto ma anche fastidioso. 
Ah se solo avessi avuto un prodotto simile a Parigi quante sofferenze in meno avrei patito!
Non l'ho provato come impacco sui capelli per il semplice fatto che il prodotto è piccolo. Questa infatti è una minitaglia da 30gr che ho scovato da OVS. Purtroppo Lovea ha una distribuzione tipo le sfere di drago in Dragon Ball: trovare i loro prodotti richiede una poderosa botta di chiappa. Io son riuscito a trovare soltanto questo burro, il docciaschiuma alla vaniglia e  la maschera capelli tutto in formato minitaglia. 
Comunque per tornare al prodotto devo dire che mi è piaciuto, non lo utilizzerò per tutto il corpo perché non credo che possa essere confortevole imburrarsi come una cerniera per torte; probabilmente non riuscirò mai più a ritrovarlo in negozio, ma se mi capiterà farò un ordine da qualche sito di materie prime per cosmetici e mi prendo un po' di burro di karitè con cui refillare la stessa confezione Lovea. 

Un prodotto che invece deve essere necessariamente usato sul corpo (estro e creatività si sprecano per questo collegamento!) è il Deovapo Biologico Antiodore de I Provenzali.

deovapo i provenzali
75ml//3.99€//Grande Distribuzione//PAO 9m

Sto testando questo deodorante da parecchio tempo e devo assolutamente promuoverlo. A me personalmente piace alternare l'attivo anti odorante in modo che l'ascella non si abitui. Questo in particolare è a base di triethyl citrate, che su di me funziona molto bene come attivo, ma ora ci arrivo. Sul retro della confezione troviamo una analisi degli ingredienti, come ormai il brand è solito fare nei suoi nuovi cosmetici.


È un deodorante molto liquido essendo in spray; l'erogatore è molto valido perché effettivamente spruzza in modo sottile senza sgocciolamenti. 
Il profumo è gradevole, fresco, direi sul floreale, non saprei ovviamente dirvi quanto sia persistente.
Vi dicevo l'efficacia per me c'è. Premesso che non ho grandi problemi di sudorazione e di odori, e che da tempo prediligo deodoranti più delicati e magari "con buon INCI". Dovete anche considerare che posso restare ad esempio una intera serata senza applicare il deodorante e senza avere problemi. 
Detto questo posso dirvi che a me questo prodotto I Provenzali regge proprio bene durante l'arco della giornata, non creandomi cattivi odori e lasciandomi abbastanza fresco, sia in giornate più calde che in queste più fredde. Per dovere di cronaca devo sottolineare che ci sono state un paio di giornate in cui ho sentito la necessità di rinfrescarmi a metà giornata ma erano giornate non solo calde, ma anche particolarmente umide e soprattutto stressantemente movimentate
Inoltre, sempre per dovere di cronaca, vi riporto anche la voce di mia sorella che me l'ha rubato e l'ha gradito, pur essendo abituata ai classici deo da supermercato. 
Quindi un prodotto non solo promosso, ma da riacquistare.

Più che da riacquistare è invece da scoprire la linea triocologica Homocrin Probiotic di Specchiasol. Io ho provato una minitaglia dello shampoo Naturale per capelli naturali e lavaggi frequenti, che era venduta in allegato ad una rivista un paio di mesi fa, per questo la confezione che vedete in foto è diversa da quella ufficiale.

Campione omaggio//100ml//Erboristeria//PAO 12m

Diciamo che essendo un 100 ml ho potuto fare diversi esperimenti ed ho potuto apprezzarne le qualità anche in un uso continuato (ma su questo ora ci arrivo).
Il prodotto è un gel abbastanza fluido che per me profuma delicatamente di mela verde o comunque fruttato. Come sempre diluisco il prodotto e se volte sapere come faccio vi rimando a questo post. Diluito produce subito una bella schiuma morbida, e lava in modo delicato. È sicuramente uno shampoo per lavaggi frequenti come riportato sulla confezione, ma se come me avete i capelli secchi, va benissimo anche con lavaggi normali.
Questo shampoo Specchiasol mi lascia i capelli morbidi, condizionati, ma soprattutto lucidi. Non va ad annodarli particolarmente, ma se appattato ad un buon balsamo (io l'ho utilizzato con la Maschera Ristrutturante di Biofficina Toscana) dà davvero il meglio di sé. Non noto tantissimo volume, ma non importa per quanto mi riguarda, anche perché il prodotto non lo promette.
Sulla cute si comporta bene nel senso che la deterge senza aggredirla, ma devo scendere un attimo in dettaglio. Nel corso del tempo, a seguito di vari esperimenti e qualche brutta parola che non ripeterò, ho capito che gli shampoo che contengono coco-glucoside, se usati in modo continuato e costante, mi vanno a sensibilizzare quella situazione di naturale secchezza del cuoio capelluto. So che il coco glucoside è considerato un agente delicato, ma credo sia una sorta di reazione allergica. Ovviamente se inserito in una formulazione di per sé non molto delicata, i problemi si palesano subito dopo lo shampoo. Per tornare al prodotto di Specchiasol, che contiene questo ingrediente, credo che sia un prodotto valido e che promuovo, ma che su di me non può essere usato troppo continuativamente. Son curioso di provare gli altri prodotti di questa linea, soprattutto il balsamo.

Infine promuovo un prodotto un po' diverso dagli altri, ovvero il dentifricio Biorepair Whitening. Avevo bocciato la versione Total Protective Repair, e questo lo batte 10 a 1.

75ml//3.10€//Grande distribuzione//PAO 12m

È un dentifricio in pasta, consistenza che io prediligo, ed ha un gusto per me gradevole. Lascia effettivamente una sensazione di freschezza molto gradevole, non eccessiva da bloccarvi la bocca, ma nemmeno troppo delicata da non sentirla.
Avendo i denti sensibili, cerco sempre un prodotto che riesca a tenere a bada questo problema ed al contrario del fratello sopracitato, questa versione Whitening ci riesce.
Ma la domanda che vi starete chiedendo è: questo dentifricio sbiancante funziona? Secondo me sì. Ora famo a capisse, è ovvio che se avete i denti molto macchiati o per natura non bianchissimi, sarebbe meglio provare altri trattamenti e chiedere al dentista, come con qualsiasi dentifricio che promette denti bianchi. Ma se cercate uno sbiancante che aiuti a mantenere il risultato di un trattamento appunto, o la vostra naturale brillantezza, penso possa funzionare. Per questo concordo con il claim
Ripara la superficie dello smalto e restituisce il bianco naturale dei denti.
Volevo infine aggiunge che questo Biorepair è un dentifricio promosso anche perché non lo sento abrasivo come molti dentifrici sbiancanti che contengono bicarbonato e io francamente odio, soprattutto a livello di gengive.

E così concludo questa intensa carrellata di prodotti promossi del periodo e, sperando che anche nei futuri post possa parlarvi sempre di cose belle, buone e giuste, vi saluto!                                                                                                                                                                                                                                                    


                                                                                                                                                                                                                  

giovedì 24 novembre 2016

Occhiali da sole Hawkers: la mia esperienza

Da un po' di tempo voglio parlarvi di quelli che sono stati i miei primi occhiali da sole, visto che magari c'è qualcuno che come me ha sempre pensato che questo accessorio non facesse al caso suo per paura di sembrare Mr. Potato o comunque chiunque volesse un'alternativa da sfruttare ogni giorno senza spendere un capitale.
Sto parlando in particolare del sito Hawkers Co.


Vi avevo accennato del mio primo acquisto già tempo fa, ma poi le cose si sono evolute e ho fatto un secondo acquisto. 
Sul web il marchio Hawkers co. è molto chiacchierato, molti blogger hanno una collaborazione con l'azienda, per cui ho pensato potesse essere utile raccontare la mia esperienza del tutto sopra le parti.
Non so se conoscete già il brand, ma in caso contrario ci penso io: Hawkers è  un  marchio spagnolo che produce e vende occhiali da sole low cost. Infatti gli occhiali in genere arrivano a costare un massimo di 40 euro (più 7 euro di spese di spedizione), ma sono presenti tantissime offerte, come quella del Black Friday con sconti fino al 70%, che scade domani. Inoltre online si trovano sempre dei codici sconto
Il segreto di un costo così basso per un accessorio in genere abbastanza costoso, senza però comprometterne la qualità (ma a riguardo ci arrivo fra un po'), immagino stia proprio nel fatto che il brand propone, oltre ad un unico modello classico, l'Original, pochi altri modelli, per lo più appartenenti a collezioni temporanee.
Inoltre abbiamo soltanto delle misure standard che vanno dai 12,6 cm ai 14,2 cm di lunghezza della parte anteriore della lente. Questo è un po' un contro perché se avete un viso particolarmente piccolo, potrebbero non fare al caso vostro.
Ci sono però tantissime varianti di colore, che possono accontentare più o meno tutti i gusti. I materiali di cui sono fatti sono policarbonato, cellulosa e acetato di cellulosa, in base al modello. 
Per quanto riguarda le lenti, cito testualmente
Le lenti polarizzate Hawkers forniscono una protezione UV400, salvaguardando i vostri occhi da radiazioni ultraviolette dannose. Gli occhiali da sole Hawkers soddisfano i seguenti standard: Standard americano ANSI Z80.3-2001, standard australiano AS/NZS 1067:2003, e standard EN 1836-1997 secondo la Direttiva della Comunità europea 89/686/EEC.
Non è possibile graduare le lenti in caso di problemi di vista.
Comunque per quanto riguarda la parte tecnica, il sito è di facile navigazione, e molto chiaro nelle descrizioni. Inoltre è possibile pagare con Paypal, quindi anche sicuro. 
Nelle F.A.Q  potete trovare tutte le info del caso, per cui veniamo alla mia esperienza. 

Il mio primo acquisto da Hawkers risale al 7 Agosto del 2015. Il mio ordine venne processato e spedito in circa tre giorni, e giorno 13 Agosto avevo i miei occhiali arrivati con corriere DHL (in Sicilia n.d.r.). Gli occhiali erano questi per l'esattezza

Il modello era il Frozen Grey - Chrome One, pagati solo 20 euro grazie appunto ad uno sconto; purtroppo non è più disponibile sul sito ufficiale.
Gli occhiali della linea base vengono venduti in semplici scatole nere, e non hanno una custodia rigida, ma solo un sacchettino in microfibra che fa da custodia adatto per pulirli, ma non protegge dagli urti. All'interno della scatole c'è anche la garanzia, le istruzioni sulla pulizia e sulla cura e alcuni adesivi. 
Mi ero innamorato subito di questi occhiali da sole: la montatura è completamente in plastica, senza parti metalliche, di color grigio chiaro satinato e trasparente. Le lenti invece avevano una leggera specchiatura argento, che li rendeva particolari ma non eccessivi. Mi ci vedevo bene, la misura era adatta anche a me che non ho un volto particolarmente grande, non mi sentivo appunto Mr. Potato e li trovavo comodi e leggeri e mi davano l'impressione di proteggere effettivamente dai raggi solari. Li utilizzavo spessissimo, li trovavo versatili.
Ma da Agosto 2015, arriviamo a fine Marzo 2016. Un bel giorno vado ad indossare i miei occhiali e mi accorgo che una delle lenti era come sporca; cerco quindi di pulirli con un panno asciutto e questo è stato il risultato 


Su una lente si era come sciolto il film che crea la specchiatura. 
Hawkers consiglia di pulire gli occhiali con un sapone delicato e acqua e asciugare con panno morbido. Ho sempre fatto così, ma evidentemente qualcosa era successo e ancora oggi non so cosa. Contatto quindi il servizio clienti spiegando l'accaduto e allegando le foto delle lenti. Loro mi chiedono dei codici che si trovano all'interno delle astine e mi propongono un coupon per il costo degli occhiali escluse però le spese di spedizione ed eventuali differenze di prezzo dell'occhiale. 
A me interessava solo avere i miei occhiali così com'erano e in base alla cifra che avevo speso, per cui ribatto chiedendo se fosse possibile quantomeno utilizzare altri codici sconto disponibili insieme a quello che mi avrebbero dato così da non pagare le spese di spedizione. Loro mi dicono che erano trascorsi più di sei mesi dal mio acquisto e che quindi non possono far di più. Cosa voglia dire questo "sei mesi" mi sfugge ancora per cui rispondo alle loro mail (un po' alterato, lo ammetto) dicendo che non avevo manomesso io gli occhiali e che loro stessi danno una garanzia di due anni per cui quei sei mesi non mi erano chiari. Al chè l'azienda mi ha detto che studiando il mio caso, mi avrebbe dato un coupon che includeva anche le spese di spedizione.
Così ho scelto un altro paio, andando sul classico.
Giorno 19 Aprile scelgo tramite il coupon i Carbon Black con lenti Dark One. Il 21 dello stesso mese erano fra le mie mani sempre tramite corriere DHL.


La montatura è nera ma satinata, e le lenti non hanno alcun riflesso. Anche questo paio di occhiali è arrivato con la scatolina nera e l'astuccio in microfibra.
Li avete visti indossati qui.


Ed arriviamo ai giorni nostri. Questa estate sul sito Hawkers è apparsa una linea chiamata Warwick che includeva sei diverse colorazioni. 
La linea mi ha colpito subito visto che non era uguale ai soliti modelli, ma era più tonda e con un gioco geometrico che rende secondo me l'occhiale carino e particolare, ancora una volta senza esagerare che non sia mai. Inoltre sono un pelo più piccoli degli altri quindi più adatti a più volti. 
La linea è la più costosa fra quelle disponibili perché non solo presenta un design diverso ma abbiamo le cerniere e lo scheletro delle astine metalliche e alcuni accessori come la custodia semi rigida in simil pelle e la pezzetta per pulirli.
Ho titubato in verità (c'ho pure fatto un sondaggio su Twitter) perché temevo di spendere 40 sacchi per un paio di occhiali che non sapevo mi sarebbero stati bene. E sono andati fuori stock. E me ne sono pentito subito.
Credevo non sarebbero tornati disponibili, ed invece a Ottobre li hanno ritirati fuori e mi sono lanciato come Totò sugli spaghetti in Miseria e Nobiltà. Giorno 24 Ottobre ho ordinato il modello Carey Dark Warwick X, che sfruttando un codice sconto ho pagato solo 37 euro e giorno 28 ottobre sono arrivati a casa mia, ma questa volta con corriere SDA non so per quale motivo. 


Li ho adorati fin dal primo momento. La montatura è appunto "carey" che in spagnolo significa tartaruga, e le lenti nere. Sono anch'essi molto leggeri e comodi, e direi anche ben fatti. Dicono che si dovrebbero modellare in base alla forma del viso, ma su di me fin da subito calzavano bene.  Come gli altri che già possedevo (quelli utilizzabili ovviamente) proteggono bene dai raggi solari e devo dire che la custodia inclusa è molto comoda e riesce appunto a contenere anche il modello classico.
Li indossavo in questa foto, per quanto non si capisce bene come mi stiano.

Una foto pubblicata da ~ Pier ~ (@pier_ef_fect) in data:

Tirando le somme da questa odissea, posso dirvi che sono parecchio soddisfatto dagli occhiali Hawkers. Nonostante la prima disavventura, li ritengo validi, sono comodi, funzionali e possono star bene ad una grande varietà di volti e stili. Certo non mi comprerei tutta la linea, e presterei la massima attenzione alle lenti specchiate, ma dovessero creare un design nuovo come è stato per la linea Warwick potrei farci più di un pensiero. 

Con questo vi saluto e ci leggiamo presto!




martedì 22 novembre 2016

|#backtoseries chapter 11|
La classifica delle serie tv degli ultimi mesi

Visto che Paolo Fox ci ha insegnato che le classifiche sono belle ma fatte con le stelline è anche meglio, ho pensato di fare la mia classifica, personale ovviamente, delle serie tv che ho visto, o che sto vedendo al momento e che mi sono più o meno piaciute. Alcune le ho finite, altre le ho abbandonate, altre invece sono in pausa e quindi pace.
Come sempre vi ricordo che io seguo la programmazione americana per cui qualora siete rimasti indietro con qualche serie e vogliate evitare spoiler, proseguite la lettura con cautela.

⭐⭐⭐⭐⭐

Inizio ovviamente col top del top almeno per me. 
Cinque stelle senza  nemmeno pensarci vanno a The Crown, serie anglo-americana trasmessa su Netflix e ideata da Peter Morgan (ve lo ricordate The Queen?).

Risultati immagini per crown netflix

La serie è incentrata sulla vita della regina Elisabetta II, e in particolare la prima stagione si concentra sulla  gioventù della regina, dall'incoronazione nel 1947, al 1955 con la crisi del canale di Suez, ma non mancano flashback sull'infanzia di Elisabetta.
Mi è piaciuto tutto di questa serie: dal cast con volti che sicuramente riconoscerete, alla storia che intreccia fatti storici realmente accaduti a questioni più personali e private (che immagino siano ipotesi degli sceneggiatori), alla ricostruzione generale molto dettagliata.
Diciamo che un po' tutti gli orfani di Downton Abbey come me possono trovarci degli spunti interessanti ma personalmente ho apprezzato molto la caratterizzazione della giovanissima Elisabetta, interpretata da Claire Foy, che cerca il suo equilibrio fra l'essere una brava regnante che poco sa del ruolo che riveste, essere una moglie, una madre, una sorella ma anche una donna. Personalmente la regina di Inghilterra mi fa tutto sommato simpatia e conoscerla così mi ha fatto anche tenerezza. Nessuno fra i personaggi risulta caricaturale, forzato o falso e questo fa sì che la serie sia ancora più coinvolgente
Che altro posso dirvi se non che le puntate scorrono molto bene, le vicende sono ben suddivise e non mi sembrano ci siano puntate filler. Non c'è stato un momento in cui mi sono annoiato e anzi è una serie molto stimolante per me perché amo andare a far ricerche sui fatti storici che non conosco o non ricordo, a vedere come erano i personaggi reali; quindi una serie interessante secondo me in ambo i sensi. 
Ci sarà una seconda stagione e sinceramente la aspetto.
Cinque stelle le do anche a The Affair, serie americana che mi ha fatto conoscere la mia amica Simona.


Devo dire che non credo di aver mai visto una serie di questo tipo in cui la psicologia dei personaggi è così forte e importante nello sviluppo delle vicende.
Certo, la stessa psicologia mi ha messo più volte la voglia di strangolare i personaggi stessi, vista che l'estrema caratterizzazione porta a conoscerli a 360 gradi, ma non importa perché è davvero una serie intrigante. È uno di quei telefilm "lenti" ma andanti, a me ricorda un po' un libro dove per andare avanti devi letteralmente sfogliare un'altra pagina. Ci sono però delle cose che non mi piacciono di The Affair e se non volete degli spoiler vi consiglio di andare avanti.
Ogni puntata è come divisa a capitoli e racconta le vicende attraverso l'ottica di uno dei personaggi, questo rende da un lato la serie molto particolare, proprio perché viene messa in scena quella prospettiva personale che rende la storia coinvolgente ma anche verosimile. Bisogna sempre ascoltare le due campane, no?
Dall'altro lato però c'è una certa ripetitività, perché ovviamente, anche se raccontata da due persone diverse, una vicenda può avere delle similarità; questo alla lunga mi annoia un po', ma non è qualcosa di così frequente o non le avrei dato cinque stelle. Inoltre ci sono un paio di puntate riempitive. In ogni caso non mi è risultata mai pesante da guardare benché ci sia un intreccio narrativo da seguire, che diventa più complicato con la seconda stagione e nonostante le puntate siano di circa un'ora.
Esiste già una terza stagione di cui sono state premierate le prime due puntate e spero di poterle recuperare subito.


⭐⭐⭐⭐

Quattro stelle mi sento di darle alla sesta stagione di American Horror Story: Roanoke, un po' per merito, un po' per incoraggiamento.


Tutte le precedenti stagioni mi avevano deluso, da Asylum a Coven, passando per Freak Show e finendo per Hotel, c'era sempre qualcosa che non andava, a volte più di qualcosa. La cosa mi ha sempre fatto un po' arrabbiare perché è come quando hai degli ottimi ingredienti che hai comprato con un botto di soldi e alla fine non riesci a concludere un piatto decente. Questa sesta stagione invece, nonostante alcune incongruenze, mi è piaciuta e l'ho seguita volentieri e alcuni momenti mi hanno messo la tachicardia. La storia finalmente ha un senso, ha una sua congruenza e a parte qualche illogicità, che alla fine può starci nell'ottica sempre sopra le righe di Murphy, ho seguito la serie con piacere. Ho apprezzato l'impianto generale della stagione, e pure il fatto che non ci siamo dovuti sciroppare per troppo tempo la mediocre recitazione di Lady Gaga. Mi ha un po' stranito il twist di metà stagione, 
Già da tempo dico che non amo il fatto che in American Horror Story gli stessi attori assumano parti diverse, o a volte anche più parti contemporaneamente, perché nonostante al bravura e il trucco non è che siamo cretini. Questa volta però, vuoi qualche volte nuovo, vuoi appunto la storia, ci può stare.
Quattro stelle e non cinque anche per una questione di originalità: gli spunti horror richiamavano cose che funzionano ma sono già note nell'immaginario anche a chi come ne non è un esperto di horror.

⭐⭐⭐

Tre stelle vanno sicuramente a Suits, il legal drama che forse non è moltissimo conosciuto e seguito in Italia ma per quanto mi riguarda è una delle pochissime (l'unica?!) serie che coinvolge la legge e il crimine ad interessarmi.




Questa sesta stagione ha un po' risollevato le sorti per quanto mi riguarda perché ero in procinto di abbandonare la visione, sebbene sia affezionato ai personaggi. Diciamo che finalmente è accaduto quello che aspettavamo da tempo, e anche qualcosa in più. Il motivo delle tre stelle è presto detto: mi sta bene la finzione, lo so che è un telefilm, ma tutta questa preoccupazione per Mike che deve stare due anni in prigione non la capisco. alla fine ha pieni contatti con l'esterno e con Harvey quindi, a parte i loschi figuri che può incontrare in cella (alla fine il losco figuro è solo uno...) non vedo cosa ci sia di così drammatico per la sua povera anima.
Comunque la serie è in pausa da Settembre e riprenderà il nuovo anno, vedremo come evolve.
Tre stelle a Guerra e Pace, la miniserie firmata BBC tratta dal celeberrimo romanzo.



Mi è piaciuta molto come serie, un buon cast e una ricostruzione davvero impeccabile. Alcune delle scene sono state anche girate nei luoghi reali. Ma non mi ha convinto del tutto perché alla fine non mi ha lasciato nulla in più rispetto ad altri prodotti già visti, non mi ha emozionato di più o coinvolto di più. Inoltre la storia è quella che più o meno tutti conosciamo per cui la mossa vincente deve essere lo sviluppo, che però non è stato secondo me eccellente. Le prime puntate mi son sembrate semplicemente strane e tutt'ora non ho capito perché. Mi è parso che da un lato la regia fosse zoppicante fra il tentativo di restare fedeli ad uno stile più antico e la voglia di puntare a qualcosa di più cinematografico e attuale. Inoltre, forse per enfatizzare aspetti più grotteschi dei personaggi, anche gli attori recitano in maniera strana. So che "strano" può voler dire tutto e niente, ma forse solo vedendolo potete capire le mie impressioni. Fortunatamente con il passare delle puntate la situazione si stabilizza, e migliorano questi aspetti.
Un'altra cosa che non ho capito - lo so che poco sopra ho detto di non essere cretino - è stata la censura italiana. Le puntate italiane sono state 8 da 60 minuti, mentre quelle in lingua originale erano 6 ma da 82 minuti e una da 60. Facendo i conti mancavano praticamente 40 minuti dalla messa in onda italiana. Io avevo iniziato a seguire la serie in italiano, vedendo circa le prime 4 puntate, poi però ho deciso di recuperarla dall'inizio in inglese e non ho trovato differenze così palesi, per cui non capisco bene l'incasinamento del tutto.
Comunque questa "nuova" versione di War and Peace secondo me è piacevole ma se ve la siete persa, o se non siete amanti del genere non mi ci strapperei i capelli.


⭐⭐

Due stelle per quanto mi riguarda vanno a How to get away with murder e I Medici - Masters of Florence.
Le ragioni in questo caso sono diverse. 
Ho iniziato a seguire questa terza stagione de Le regole del delitto perfetto più che altro per senso di continuità allo show, e all'inizio tutto sommato non mi spiaceva quello che vedevo. 


Tuttavia man mano che seguivo la stagione mi rendevo sempre più conto che ero stufo. Ero stufo di questi continui flashback, che però, almeno quest'anno, seguivano una qualche logica e non servivano soltanto ad incasinare tutto. Ero stufo dei continui drammi di Annalise e delle cose assurde che combina e dei modi rocamboleschi con cui alla fine ne esce. Ero stufo di Oliver e delle scuse con cui ha lasciato Connor. Ero stufo dei piagnistei di tutti gli altri. Ed arriviamo alla winter finale. Non volevo vederla, o meglio, avevo deciso che non volevo più seguire la serie. Accade però un colpo di scena (che non vi dico) che non ci si aspettava e tutti sul web erano shockatissimi dalla cosa. Allora ho deciso che gli avrei dato un'ultima possibilità e da lì ho capito: non me ne può fregar di meno. Non me ne frega nulla dei personaggi, non mi ci sono affezionato, non mi interessa se schiattano in modi atroci e la serie non riesce a coinvolgermi a punto tale da trovare il tempo per seguirla. Forse finirò questa stagione a tempo perso, ma non credo guarderò la quarta.
I Medici, miniserie di Rai Uno è stata invece una delusione sotto vari punti di vista



Il cast e il concetto di base potevano essere la carta vincente di tutta la serie, specie perché io amo le serie in costume come avrete capito, ancora di più se ispirati a fatti e personaggi reali, ma fin dall'inizio c'erano diverse cose che non andavano. Quella forse più palese è stata il doppiaggio, un po' strano, meccanico, non del tutto sincronico con i personaggi. Ma ci si abitua. Il problema più importante è stato lo sviluppo della storia. Un casino. Una giostra di cose a volte tirate un po' a caso, a volte più sensate, ma spesso noiose e confusionarie. Nessun colpo di scena degno di questo nome, nessuna svolta alla storia in grado di dare uno scossone allo spettatore. Fortunatamente le puntate sono solo 8 per cui l'ho seguita fino alla fine sperando nel miracolo, ma non mi ha lasciato nulla e anzi ci sono state un paio di puntate in cui ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine nel tentativo di trovare una logica a tutto. Un vero peccato.


Chiudo qui questa maratona televisiva, fatemi sapere le vostre di stelline. 
Ci sentiamo presto!




venerdì 18 novembre 2016

|Beauty Cues|
Review Equilibra Argan: crema viso, contorno occhi e crema corpo

Quando vi parlai della mia skin care routine, vi avevo lasciato in tredici per quanto riguarda l'idratazione perché volevo testare meglio i prodotti che stavo utilizzando ed ho fatto bene e ora vedrete perché
Nonostante facciano parte di due linee diverse, ho pensato di radunare tutti e tre i prodotti di Equilibra dato che sono tutti a base di olio di argan.
Infatti la crema viso e la crema contorno occhi fanno parte della linea viso Argan, uscita relativamente di recente, mentre la Crema Fluida Corpo fa parte della Linea Karitè, pur non contenendo il burro di karitè, ma sono questioni che alla fine non ci importano, quello che importa sono i prodotti.
Equilibra mi è sempre parso un brand da grande distribuzione con un buon rapporto qualità-prezzo, e l'arrivo dei nuovi prodotti mi ha spinto a provare diverse cose loro. Molto spesso inoltre ho trovato molti prodotti in offerta, quindi ancora più conveniente.
Ricorderete poi quanto mi era piaciuta la crema corpo Fluida alle mandorle.

Equilibra Argan Crema Viso Nutriente


75ml//4.50€ in offerta//Grande distribuizione//PAO 6M

Come vi dicevo, questa Crema Viso Nutriente fa parte della linea Argan, che è formata da diverse referenze: salviettine umidificate, acqua micellare, creme viso di vario tipo. Peccato non abbiano fatto anche un detergente viso ed un tonico, ché trovarne di validi nella grande distribuzione è una Mission Impossible. 
La crema è contenuta in un tubetto con tappo a vite, spartano ma resistente. Forse il foro di fuoriuscita è leggermente troppo largo, ma la crema ha una buona consistenza: cremosa appunto, abbastanza fluida e un pelo burrosa al tatto (sarà perché contiene burro di karitè, genio!?). Questo lo si capisce anche dal fatto che fa una leggera scia bianca non appena la si spalma, ma resta una crema dall'assorbimento rapido. Nulla da dichiarare per quanto riguarda il profumo: sa "di crema", abbastanza delicata come fragranza.
Vi dicevo che ho fatto bene ad aspettare a parlare di questa crema viso perché se per i primi tempi mi sembrava un prodotto più che valido, specie se considerate il costo e la facile reperibilità, ma poi ci ho pensato e sono andato avanti ad utilizzarla.
Io ho una pelle normale, che diventa più mista d'estate e un po' più secca d'inverno specie sulla zona delle guance, del mento e in altri punti. Cerco sempre di idratare molto bene la pelle, non lesino sulla crema o comunque sull'idratante, anche perché non sopporto la sensazione di pelle che tira, e preferisco che al massimo si lucidi un po'.
Detto questo, ho notato che su di me questa crema viso di Equilibra va bene se la temperatura è media. Fin quando tutto sommato non c'era molto freddo e vento, il grado di idratazione andava bene, lasciandomi la pelle morbida e liscia, e appunto idratata. Tuttavia da quando il clima è cambiato, e di conseguenza la mia pelle, trovo che questa crema non basti più. Prima ho notato che, col vento e le temperature più basse, non sentivo la pelle protetta e abbastanza idratata. Avete presente le sensazione di avere la pelle nuda totalmente esposta al vento e quella paura che vi caschi la faccia al suolo? Ecco, ma io non abito al polo nord. Anzi non abito affatto al nord.
Inoltre, se applico questa crema la sera - perché francamente raramente ho avuto una crema da giorno e una da sera -, è capitato che al mattino mi svegliassi con la pelle tirante. Questo un po' mi spiace perché di questa linea di Equilibra, questa nutriente credo sia la crema più idratante fra le tre in vendita. Inoltre sul sito dicono 
Utilizzata quotidianamente, nutre ed elasticizza la pelle del viso grazie all'azione degli ingredienti attivi naturali presenti in formula.
Con Olio di Argan, dona nutrimento e protezione lasciando la pelle del viso morbida ed elastica.
quindi ne parlano come un prodotto mirato a determinate esigenze. 
Tirando le somme promuovo questa crema nutriente di Equilibra per quanto riguarda l'efficacia su una pelle normale, ma sono sicuro che anche una pelle mista possa gestirla (in inverno magari) perché comunque resta un prodotto gradevole, non soffocante sulla pelle, dal rapido assorbimento e confortevole. Ma mi sento di sconsigliarla se avete una pelle da secca a molto secca proprio perché questa confortevolezza va a farsi benedire. 

Equilibra Argan Contorno Occhi 

15ml//4.50€ in offerta//Grande distribuzione, Acqua e Sapone//PAO 6M

Se la crema viso era da approcciare con alcuni se, la crema contorno occhi, per me è da non approcciare affatto.
Il prodotto è il tipico contorno occhi contenuto in un tubetto con beccuccio. La scatoletta esterna che vedete in foto contiene giusto una brochure in cui è presentata la linea.
La crema ha una consistenza fluida, leggera, e col potere di assorbirsi alla velocità della luce.
Se non mi è piaciuta non è perché mi abbia creato problemi agli occhi. Sin dal primo utilizzo non mi ha dato bruciore, fastidio o alcun tipo di sensibilità. Il fatto che non abbia praticamente profumo è un altro plus.
Il problema di questo prodotto su di me è che fa ciò che promette, purtroppo. 
Quando ho acquistato questa crema mi son lasciato affascinare dal fatto che contenesse tanti ingredienti interessanti come l'acido ialuronico a due pesi molecolari e gli oli vegetali presenti in tutta la linea, ma alla fine ho trovato che questo contorno occhi non è abbastanza idratante per la mia pelle, e, più in generale non lo trovo un prodotto idratante anche per chi non ha esigenze particolari. Ma, cosa ben più peggiore, tira.
Sicuramente vi sarà capitato qualche prodotto per il viso con effetto tensore, che tutto sommato a me non spiace; però a questo effetto tensore deve essere affiancato un potere emolliente, idratante, nutriente o, ancora meglio, rimpolpante, altrimenti la sensazione è soltanto un fastidio, specie sulla pelle secca.
Il mio contorno occhi tende ad essere secco, per cui non fa affatto per me.
Come vi dicevo non potrei nemmeno bocciare questa crema contorno occhi visto che sul retro della confezione è scritto a chiare lettere
L’Olio di Argan, insieme allo speciale mix di componenti attivi naturali, assicura protezione ed un’efficace azione liftante.
ma sicuramente non lo consiglio soprattutto a chi come me cerca un prodotto in primis molto idratante. Se magari cercate un filler ad effetto lifting, da usare anche su altre zone del viso, lui può fare al caso vostro. 


200ml//5.90€ in offerta// Grande distribuzione//PAO 12M

Come vi dicevo poco sopra, rispetto ai prodotti già citati, questa crema corpo contiene l'olio di argan, ma non fa parte della linea Argan, ma visto che l'ho usata praticamente nello stesso periodo delle altre due creme, e visto che tanto ha sempre lo stesso attivo, la metto in mezzo.
È una crema corpo dalla consistenza fluida come dice il nome, ma più verso il cremoso, con un'ottima stesura, senza una qualche fastidiosa scia bianca. L'assorbimento è abbastanza rapido, e anche da questo si capisce che la crema non è estremamente idratante
Mi ha però è idratato abbastanza bene la pelle, lasciandola morbida anche per questi primi giorni di freddo. Direi che questa crema Equilibra è quasi una tacca sopra quella che chiamo "idratazione base", ovvero il minimo sindacale che la mia pelle necessita e che mi consente di arrivare alla doccia successiva senza riapplicare il prodotto. 
In realtà ho questa crema dall'estate e nei giorni più caldi l'ho trovata un po' pesante; non è una crema unta o che lascia la pelle appiccicosa, intendiamoci, ma io ho una pelle del corpo normale, che diventa un po' più secca ed esigente d'inverno, specie sulle gambe e sulle braccia, quindi ci sta che non facesse al 100% al caso mio. 
Equilibra dice di questo prodotto:
è una crema delicatamente profumata senza allergeni, che nutre e protegge la pelle del corpo senza ungere.
Utilizzata dopo il bagno o la doccia, restituisce morbidezza e protezione.
e mi sento abbastanza concorde con l'azienda. Per quanto riguarda il profumo è effettivamente delicato, a me piace ma faccio fatica a descriverlo: sa di crema (oggi sono davvero linguisticamente fantasioso), ma avverto anche l'odore degli ingredienti naturali e una punta di dolce. Ma di cosa sto a parlare che tanto non resta a lungo sulla pelle? Non si sa. Quello che si sa è che se cercate una crema per la mezza stagione, quando avete la pelle un po' più secca, ma non tanto secca, quando magari ancora è presto per prodotti più corposi, ma tardi creme troppo leggere.

Direi che per oggi ho parlato anche troppo, per cui vi saluto, vi auguro un buon week-end e ci leggiamo molto presto!





lunedì 14 novembre 2016

{Aggiornamento #54}
Malfunzionamenti




Mi rendo conto che i miei post di aggiornamento siano diventati ormai più lagnosi di un cammino di pentimento e purificazione, ma lasciatemi fare che ne ho ben donde.
Ora, potete anche trascurare la classica moscezza da cambio di stagione e dalle giornate improvvisamente uggiose, perché devo ammettere che quest'anno, fino ad ora, non è stata un mood costante. Anzi, è un periodo questo dei primi freddi, delle giornate di pioggia che mi piace molto, e non odiatemi gente del nord, ma la fortuna del vivere in Sicilia è che i temporali possono durare molto ma capita di frequente che vengano intervallati da sprazzi di sole.
Forse il leitmotiv imperante è la costante sensazione di non riuscire a fare tutto quello che vorrei e che dovrei, ma queste sono altre storie.
Il problema è che Novembre, arrivato nemmeno a metà della sua corsa, sta rispettando a pieno l'andazzo di quest'anno.
Pare veramente che mese dopo mese, questo 2016, voglia farsi ricordare con una rima tutta sua che fa più o meno "anno bisesto, anno che fa schifo lo stesso".
Abbiamo purtroppo continuato ad avere troppa confidenza con le scosse di terremoto che continuano a presentarsi in centro Italia. E nulla, mi si stringe il cuore e non riesco a non pensare ad intere famiglie che vivono nella paura costante e che si devono barcamenare fra sciacalli e questo clima anch'esso infausto.
So che può sembrare il tipico buonismo imperante nella tv generalista del pomeriggio con gente che fa le facce, ma così è. Poi sempre meglio il buonismo che chi dà la colpa del terremoto alle unioni civili.
Poi pure le trombe d'aria e siamo a posto. 

Un altro terremoto, questa volta mediatico e politico è stata l'elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti. 
Ricordo perfettamente che quel mattino di cinque giorni fa mi son svegliato, ho acceso il cellulare e una mia amica mi aveva lasciato un semplice messaggio.
Ha vinto Trump. 
La delusione. Mi son alzato dal letto, dirigendomi verso la cucina per accendere la tv, pensando che non fosse possibile, che aveva frainteso i biondi per chissà quale motivo e invece c'era Mentana che probabilmente con un catetere e una flebo al braccio stava proseguendo imperterrito la sua maratona dandomi conferma dell'accaduto.
Non che Hillary fosse la perfezione. Una donna, una persona che da anni vive in e di politica non può non essere impastata nelle trame del potere. E non ero nemmeno dispiaciuto di non poter vedere Madonna in ginocchio, Ma forse sarebbe stato il male peggiore. 
C'è già chi parla di terza guerra mondiale, ma, non che voglia fare lo statista, preferisco stare a guardare e vedere cosa accade. Pare che intanto Melania Trump stia già considerando di rinnovare l'arredamento della Casa Bianca, e io non so perché me la immagino così


alle cene ufficiali.
Comunque resta la delusione, certo, non tanto da scendere in strada a protestare ma una sensazione simile si prova solo quando il tuo fidanzato torna a casa con una piccola scatola nera di velluto ma dentro c'è soltanto un bracciale.
O quando nel panettone scambi l'uvetta per gocce di cioccolato.

A proposito, quest'anno sono già in tema natalizio.
Non so che mi sia preso e sono conscio del fatto sia leggermente presto per pensare ad addobbi e regali. Eppure quest'anno mi sento coinvolto come non capitava da anni, specie con così largo anticipo.
Ho già fatto i primi acquisti a tema, e non mi esce dalla testa questa canzone



Per il blog ho in programma un DIY, semplice semplice e spero di pubblicarlo presto così se qualcuno vuol farlo può reperire tutto per tempo.
Inoltre sto già organizzando i regali, preparo le mie liste per non scordare nulla e inizio a fare qualche ordine online, che col casino che ci sarà, ritardano sempre.
Ho sfruttato un po' delle offerte fra Halloween e l'11 Novembre, che a quanto pare è la festa dei single,  dei cornuti e ora anche dei poveri dopo tutti 'sti acquisti. Anche qui casini, risolti, ma che vi racconto un'altra volta.
Ho sulla graticola un paio di post su altri acquisti che ho fatto, uno recente e uno passato, e credo che ve li servo molto presto. 

Sento decisamente meno l'atmosfera del mio compleanno, se esiste un'atmosfera dei compleanni.
Sono 27 quest'anno, fra qualche giorno, ma mi è del tutto indifferente. Non sento quella paura del "o mio dio un altro anno che passa, e guarda quanti capelli bianchi!", ma nemmeno l'euforia di un nuovo anno, di un possibile nuovo "inizio", o  comunque la voglia di festeggiare. Quando posso anzi mi defilo, tipo su Facebook, dove ho nascosto la data di nascita.
Avevo pensato ad un #MammaLoVoglio per l'occasione ma non ho avuto affatto voglia di metterlo insieme; forse farò qualcosa per il Natale, ché magari può dare anche qualche spunto per i prossimi regali.
Ma mi sta bene così, perché se ho capito qualcosa in questi 27 anni è che ogni malfunzionamento alla fine si aggiusta, che tutto passa, scorre, e come ogni cosa in prospettiva, da grande che era diventa minuscola. Poi si creano nuovi problemi, e poi altri e altri ancora e a loro volta si risolvono, alcuni subito, alcuni dopo un po'. Ho imparato che nessun mare, sia esso di guai, di ferite, di gioie, di ricordi riesce a levigare tutto meglio del tempo
Ho imparato che ci sono cose che semplicemente si rompono, e restano rotte, ed è bello così perché in quelle crepe e in quei cocci taglienti ci puoi vedere cose che non avevi notato, ci puoi vedere qualcosa di nuovo.
E va bene così.






mercoledì 9 novembre 2016

Zalando e Asos: la mia esperienza di acquisto

Ogni volta in cui vi ho parlato delle mie esperienze d'acquisto online mi avete sottolineato la difficoltà ad azzeccare la taglia non potendo provare la merce come in negozio. La mia risposta è stata fin da subito che molti siti consentono di fare il reso con estrema facilità.
Negli ultimi mesi ho avuto modo di fare ordini da due siti che della facilità nel restituire la merce ne fanno un po' un vanto: Zalando e Asos. Due siti famosissimi per cui magari questa mia esperienza per molti sarà inutile, ma spero possa infondere coraggio a chi ha ancora remore nel fare ordini di abbigliamento online, o comunque darvi qualche dritta.
In entrambi i casi non mi soffermerò sulla qualità dei prodotti che ho acquistato perché al contrario di siti come H&M o Pull&Bear, Zalando ed Asos non sono negozi monomarca ma raccolgono diversi brand.
Questo può essere un problema, perché ci toccherebbe conoscere la vestibilità di ogni singolo marchio per avere più o meno la sicurezza che la taglia che andiamo a scegliere sia corretta, ma in questo senso entra in campo la famosa politica di reso con cui ci hanno rotto tanto le scatole.


Zalando è un negozio online di abbigliamento e accessori tedesco, ma che ormai da anni ha una sua versione italiana.
Il sito è molto scorrevole, ben suddiviso sia nelle categorie di prodotti che nei marchi che propone ed è molto semplice creare un account.
La descrizione dei capi di abbigliamento è dettagliata ed è indicata la taglia e l'altezza dei modelli in foto così da regolarsi sulla scelta.
La spedizione e il reso sono sempre gratuiti senza obbligo di spesa minima. I metodi di pagamento sono diversi, sia con carta di credito che con Paypal, e spedisce tramite corriere UPS e DHL. Ogni passaggio dell'acquisto viene notificato tramite mail, e ovviamente la spedizione è tracciata.
Inoltre ci sono costantemente promozioni, per cui #LaPoraccitudine è salva.
Ho fatto quattro ordini da Zalando e tutti sono stati consegnati entro 5 giorni lavorativi. Il sito offre la possibilità di dividere la merce in più spedizioni così da poter avere una consegna più rapida e devo dire che come metodo funziona.
Ad esempio, ho fatto due ordini per acquistare queste tre borse, rispettivamente il 20 e il 22 Settembre.

Scusate la foto sciaminata

Dal primo ordine effettuato il 20 una di queste borse è giunta da me in Sicilia già giorno 23.
La seconda e la terza borsa mi sono arrivate rispettivamente il 26 e il 27 settembre. Non so perché qui dalle mie parti il servizio è gestito dal corriere SDA, ma comunque sono stati sempre molto puntuali.
Queste tre borse possono sembrare identiche, ma ognuna aveva qualcosa che in foto non mi convinceva. Sono davvero rompipalle quando si tratta di borse perché il modello è particolare e deve rispettare determinate caratteristiche, specie in comodità, che io ricerco. Quindi ho preferito prenderle e scegliere di persona quale tenere. Alla fine ha vinto la nera centrale, e la sto usando un sacco, e le altre due le ho restituite.
Per restituire la merce basta accedere al proprio account sul sito e cliccare su "Effettua un reso"
Per il reso ho semplicemente utilizzato le confezioni con cui erano state spedite le borse, già dotate anche di un adesivo per richiuderle e che contenevano l'etichetta da attaccare con l'indirizzo a cui spedire il pacco. Sul sito è spiegato tutto chiaramente.



Una volta fatta tutta la procedura, il sito richiede se vogliamo consegnare il nostro pacco ad un punto di raccolta, o prenotare giorno e ora affinché un corriere passi a ritirare la merce a casa. Questa è l'opzione che io scelgo per comodità, ma poi sta alle vostre necessità. Dalle mie parti il corriere non rispetta sempre la fascia oraria che io richiedo al momento della prenotazione, questo va preventivato, ma non dipende da Zalando e per me non è un problema.




A fine procedura vi arriva una mail in cui vi dicono che appunto avete terminato.
Nel mio caso specifico ho prenotato il reso per le due borse il 27 Settembre, il 28 il corriere ha ritirato il pacco a casa mia. Giorno 4 Ottobre ho ricevuto una mail in cui affermavano che il mio pacco era giunto ai magazzini Zalando e che entro 10 giorni lavorativi avrei avuto indietro i miei soldi. Lo specifico perché anche mia sorella ha mosso questo dubbio: il reso comporta la restituzione totale del costo della merce in base al vostro metodo di pagamento. Per cui, dopo 10 giorni, ho riavuto i miei soldi sulla mia carta di credito e non, ad esempio, un buono da utilizzare necessariamente sul sito.
Non so se si è capito che sono entusiasta del sito, lo trovo affidabile, tanto che ho acquistato anche delle scarpe e sto puntando un paio di cardigan. 

Asos.com



La questione per quanto riguarda la mia esperienza con Asos è un po' diversa che con Zalando. Avevo fatto un ordine sul sito inglese più di un anno fa ma non avevo avuto alcun problema, la merce mi piaceva e non mi son preoccupato di reso.
Parliamo un attimo del sito che se non avete mai visitato merita un'occhiata: scorre bene, è ben suddiviso in base alle categorie, la scelta di stili e marchi di abbigliamento è ampia, Asos ha anche una linea propria di capi e accessori, e anche qui abbiamo vari sconti più che altro in base alla categoria di merce. Nella descrizione dei capi troviamo anche qui indicazioni sulla vestibilità in base alla taglia e all'altezza della persona in foto. Da me il sito consegna con corriere Bartolini e i metodi di pagamento sono diversi, inclusa Paypal.
Fin qui sembra un buon sito. 
Come vi dicevo però Asos si vanta di avere spese di consegna e resi gratuiti, che sarebbe anche vero, ma c'è un asterisco. 



L'asterisco ci porta ad una pagina in cui ci spiegano che per avere la consegna standard gratuita bisogna spendere almeno 24,99€ e sono sicuro che quel virgolanovantanove faccia prudere le mani anche a voi.
Per quanto riguarda invece il reso, abbiamo due opzioni:


Quindi per avere il reso gratis basta impacchettare la merce, usare l'etichetta già presente nel pacco della consegna e recarsi all'ufficio postale per spedire il pacco.
Per il ritiro a casa tramite corriere invece devi pagare 7.95€. Non poco se consideriamo ad esempio il reso gratuito di Pull&Bear, per non citare lo stesso Zalando, o i 2.95€ di H&M.
In 15 giorni il reso viene elaborato.
Parliamo dei miei ordini.
Come vi dicevo un anno fa feci un ordine che subì un ritardo abbastanza importante nella consegna, ma non ricordo se ci fossero motivi particolari, per cui soprassediamo.
Ultimamente invece ho fatto un ordine per mia sorella. Ordine che, in verità è stato molto puntuale: il 27 Settembre ho prenotato la merce, il 28 Settembre è stata spedita e il 4 ottobre era a casa mia in Sicilia.
Specifico sempre in Sicilia perché chi vive qui sa che gli ordini impiegano sempre un giorno lavorativo in più ad arrivare, ma a volte ci sono ulteriori ritardi.
Mia sorella non era convinta del suo acquisto ma non è stata colpa sua: sul sito non erano presenti le misure, e, trattandosi di una borsa, vederla su un modello in foto non è che ti aiuti molto. Effettivamente siamo stati sfigati perché la maggior parte dei prodotti ha le misure in descrizione.
Comunque decidiamo di effettuare il reso dopo qualche giorno tramite posta: imballo la borsa all'interno della confezione con cui Asos spedisce come specificano anche sul sito e incollo l'etichetta presente nel pacco.
Arrivata alla posta tuttavia mia sorella si sente dire dall'impiegata che la confezione non va bene in quanto la scritta Asos sulla busta farebbe pubblicità. La soluzione in quel momento è stata di capovolgere la busta e incollare di nuovo una etichetta con l'indirizzo.
Ora, non so se l'impiegata alla posta del mio paese fosse particolarmente cretina, ma se si trattava di una scatola come avremmo fatto? Avrei dovuto perdere tempo a trovare un altro imballo?
No way bella, sto molto busy.
Comunque il reso è andato a buon fine: giorno 15 Ottobre il pacco è arrivato nei magazzini Asos e giorno 18 Ottobre i soldi erano stati rimborsati. Anche qui non hai il problema di un rimborso in buoni da utilizzare obbligatoriamente sul sito, ma ricevi indietro il tuo denaro.
Alla luce di ciò, i miei futuri acquisti da Asos saranno molto oculati e ben studiati per non avere scocciature e perdite di tempo.

Per il momento è tutto, spero di essere stato utile, ma torno presto con altre esperienze d'acquisto.





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...