lunedì 20 febbraio 2017

{Aggiornamento #60}
Pisellini e Frappuccini

Mi chiedo come mai a me  a stento arrivino i pacchi da Aliexpress, e a Virginia Raggi arrivino polizze senza che lei ne sappia nulla. 
Mai che mi ritrovo pure io una sorpresa simile, che mi accontenterei anche di una rata dell'assicurazione della macchina già pagata, per restare umili. E invece nulla.
In realtà mi accontenterei anche di un 3x2 al supermercato di quelli fatti bene, ma questo è un altro discorso, e lasciamo stare che sono in pausa da qualunque acquisto.
Però i titoli sessisti no, non si possono proprio leggere. Che ora che a Gianfranco Fini hanno confiscato dei beni, nessuno ha titolato " Il pisellino surgelato", ad esempio. 
Risultati immagini per piselli fini

E mi chiedo pure come sia possibile che se su Instagram ti posso segnalare e far togliere una foto anche solo un po' smutandata, in Italia non accade nulla nei confronti di chi propone pulizie etniche "quartiere per quartiere".
Ma non mi stupisce, visto che c'è chi sta messo peggio, come in Ungheria dove c'è chi bandisce moschee ed omosessuali, con fare da grande despota in erba, quando poi si parla di un comune di 1800 anime. Una pozzanghera, senza offesa, che anzi, sarebbero arricchiti da culture e modi di fare diversi, ma c'è chi vuol star povero dentro e fuori.
E lo so che non le devo leggere queste cose, che me ne dovrei stare con Buddha (quello cinese) in fila indiana, che mi fa sembrare anche quello magro, quieto e tranquillo.
Lo avevo detto che mi ero stancato di pensarci e parlarne ma alla fine questo ci circonda.
Dovrei pensare ai fatti miei, giustamente, che questo mese di Febbraio è, quasi è stato, febbrile, ma fortunatamente non contagioso per quanto mi riguarda.
Nel senso che non ci son finito a letto con un febbrone da cavallo, come molti, ma sono stato più sul nevrotico rampante.
Quel nervosismo che ti fa vibrare la palpebra, cosa che mi rende ulteriormente più isterico. Chissà se fa bene alle ciglia però. 
In realtà anche se non voglio ammetterlo, so cosa mi fa vibrare la palpebra, ché ormai l'ho capito che non posso sempre saltarli tutti i fossi che ho lasciato lungo la strada, che prima o poi mi tocca rifare lo stesso percorso e prima o poi ci finisco dentro.
Potrei piantarci delle palme in questi fossi, come hanno fatto a Milano, che sinceramente non disdegno un tocco esotico. Lo trovo retrò, ma non per il vago ricordo della piazza nell'800, dove io sinceramente le palme non ce le ho viste. Ma mi danno un tocco di anni '30, non so perché.


Gli hanno già dato fuoco e c'è gente che distribuisce banane (...) e sinceramente son curioso di vedere quanto possano durare i banani al gelo, ma hai voglia a lamentarti, che tanto nel giro di qualche mese saremo tutti così


e poi tutti a fare mukbang di frappuccini
Quello sì che sarebbe un modo per mettermi a dieta (e a disagio): filmarmi mentre mangio e pubblicare tutto in rete. Solo i coreani potevano inventarsi una roba simile. Oppure fare una diretta su Facebook, visto che tanto a Mark sembra che senza fare live non sappiamo restare. 
Che poi anche a me piace mangiare in compagnia, ma magari con altre persone con cui condividere il cibo e non la tastiera, ma anche questo mi sa che è tutto un altro discorso. 
C'è una settimana davanti e voi magari starete perdendo fin troppo tempo a seguire i miei barcamenanti discorsi, per cui vi auguro di essere fiduciosi come coloro che sperano che il nuovo Nokia 3310 sia duraturo e iconico come il predecessore, perché, si sa, chi la dura, la vince.

A presto!








venerdì 17 febbraio 2017

|Beauty Cues Special|
Un siero ECONOMICO per ciglia più lunghe e voluminose: funziona?

Milton H. Greene, un fotografo, disse una volta di Marilyn Monroe
Non basta alzarsi al mattino, lavarsi il viso, pettinarsi i capelli ed uscire di casa sembrando Marilyn Monroe. Lei conosce tutti i trucchi di bellezza.
o una cosa del genere. Il fotografo si riferiva alla doviziosa e dettagliata preparazione che Marilyn attuava ad ogni sua uscita o durante le riprese dei film che l'hanno resa celebre.
Questa frase mi ha sempre colpito, perché è un po' la mia visione della cura del sé, basata sull'attuare piccoli trucchi giorno dopo giorno che possono migliorare le caratteristiche che non ci soddisfano. Ovviamente non con le paranoie, con gli eccessi che sfociavano in insicurezza della diva americana, ma con la consapevolezza che anche piccole cose fanno la differenza.

Io ad esempio ho gli occhi da triglia, piccoli e all'ingiù. Anche un po' incavati, in verità.
Le ciglia e le sopracciglia in questo senso sono molto importanti a rendere lo sguardo più profondo, gli occhi più allungati e "aperti", e farmi sembrare meno addormentato. Le mie ciglia per natura non sono molto folte. Sì, ok sono scure, e, a periodi, non sono tanto sfigate, ma sono deboli, tendono a cadere e sono poco curve. Le punte, nonostante siano nere, sono più chiare, dando l'effetto ottico di ciglia ancora più corte. Ma non voglio di certo mettermi il mascara e quindi bisogna intervenire all'origine.

Come vi dicevo ciò con cui siamo nati, la nostra natura è la base di partenza da cui si può intervenire. Se questa base ha una "problematica" abbastanza evidente, non ci si può aspettare miracoli da un cosmetico, ma allo stesso tempo è inutile farne un dramma o incaponirsi, ché magari si fa peggio. Questo secondo me vale per tutto, che siano ciglia sfigate o una brutta grana della pelle. Si può migliorare ma ci si deve accettare.
Nel caso delle ciglia ad esempio è tutta una questione di geni ed essendo dei piccoli peletti non ci si può aspettare chissà che stravolgimento. Le ciglia inoltre hanno una vita di circa 4 mesi ed è divisa, come per i capelli, in tre fasi.

Il metodo naturale più famoso per rinforzare le ciglia è sicuramente l'olio di ricino da applicare con costanza ogni sera prima di andare a nanna. Io lo uso da anni ormai e mi ci trovo abbastanza bene, anzi, quando non lo uso noto proprio la differenza. Non importa il marchio, io ho provato sia quello di Aroma Zone che quello di Officina Naturae, ma l'olio di ricino lo si trova anche in parafarmacia e costa davvero pochissimo e va benissimo.

10ml//0.75 €//Online
110ml//4.20€// Online//PAO 12 M

Io ne tengo un po' in un flacone con scovolino (preso su Aromazone, ma si trovano anche su Amazon) simile a quello dei mascara, perché così non solo preservo l'olio dal doverci ficcare dentro le mani ma è anche più pratico, riesco ad applicarlo meglio, evitando eccessi, sporco poco in giro e riesco ad essere costante. I risultati dall'utilizzo dell'olio di ricino sono stati in primis una caduta meno accelerata delle ciglia, ma sono diventate più folte, più scure e lucide. 
Non ho notato, nel corso del tempo, però un grande incremento in lunghezza ed è per questo che ho deciso di provare altro.
Inoltre più volte mi son sentito dire che l'olio di ricino non è confortevole e può dare fastidio essendo un olio molto denso che deve essere applicato in una zona così delicata quindi ho pensato potesse essere utile parlare della mia esperienza. 
Metteteci pure che io non voglio semplici ciglia alla Bambi, io voglio grattacieli che vadano a solleticare i piedi di un qualche dio in cielo, per cui sono sempre alla ricerca di novità.
I sieri per far crescere le ciglia sono molto costosi, si parla di cifre che vanno dai 50 ai 100 e rotti euro. Lo so che può sembrare assurdo per un prodotto che alla fine contiene pochi ml di siero, ma stiamo parlando comunque di cosmetici specifici che devono agire ma allo stesso tempo essere delicati, vista la zona in cui devono essere applicati.
Tuttavia ho scoperto questo siero per le ciglia economico, ovvero il Lash Boost Lash Growth Overnight Serum di Catrice.

6ml//5.69€//Online, Coin//PAO 6M
Catrice non ha bisogno di presentazioni, immagino: brand che fa parte del gruppo tedesco Cosnova, a cui fa capo anche Essence, venduto in Italia da Oviesse (alcune!) e Coin. Io ho acquistato questo prodotto da Lillapois, sito di cui ormai sono un aficionado.
Il siero è contenuto in un essenziale tubetto bianco con un applicatore a pennellino, sottilissimo e morbido simile a quello degli eyeliner.
Il prodotto è appunto un siero, quasi trasparente, lattiginoso. Non ha, giustamente, alcun odore.
Se ve lo steste chiedendo, non è un prodotto ecobiologico in quanto contiene elementi sintetici, ma nulla di drammatico a mio avviso.
Va applicato all'attaccatura, letteralmente fra la pelle della palpebra e le ciglia, la sera prima di andare a letto. Catrice descrive le proprietà di questo Lash Growth così:
Siero trasparente con ingredienti attivi per favorire l'effetto allungante sulle ciglia. I risultati confermano il 18% di voluminosità in più già dopo 4 settimane dall'applicazione quotidiana*. Strepitoso! Applica il siero con l'applicatore dalla forma sottile per una distribuzione semplice e accurata del prodotto lungo la rima superiore dell'occhio, come un eyeliner, e lascia agire per tutta la notte. Al risveglio avrai ciglia XXL!    
Io lo sto usando dal 17 Agosto ogni sera fino ad ora, per vedere se ci sarebbero stati maggiori benefici o eventuali problemi con un uso più prolungato (e anche per vedere quanto sarebbe durato il tubetto).
È un prodotto sicuramente facile da applicare, il pennellino preleva quella che credo sia la giusta quantità di siero da applicare per occhio. Non serve applicarne troppo e fare più passate a mio avviso, perché inevitabilmente scivola negli occhi e nessun prodotto dovrebbe venire a contatto con la pupilla. I miei occhi, di natura non sono sensibili, ma come dico sempre, a fine giornata, dopo molte ore al pc, e indossando spesso le lenti a contatto, sono sicuramente irritati o comunque più secchi. Nel mio caso però sia questo siero Catrice, che l'olio di ricino non mi hanno creato problemi di bruciore agli occhi, salvo quelle volte in cui ho esagerato con le dosi. In entrambi i casi non è mai stato nulla di tremendo, specie con questo Overnight Serum. Ma diciamo che il more is more non funziona non questi prodotti, li sprechi e ti crei fastidi. 
Sto parlando troppo e a questo punto vi starete chiedendo se questo Lash Boost ha funzionato su di me e se fa ciò che promette. E la risposta è sì: ha funzionato. Voglio postarvi un paio di foto ma prima devo dire una cosa. Se ci pensate il 18% di volume che Catrice promette può sembrare tanto, se consideriamo che parliamo di piccoli peli che per natura in genere non raggiungono il centimetro, ma allo stesso tempo possono sembrare pochi se considerate che appunto le ciglia possono essere anche molto corte.
La mia base di partenza è stata questa (scusate le foto impietose).

PRIMA (17 Agosto)




Qui erano già un po' dopate dall'olio di ricino, ma aspettate a vedere il risultato con il Lash Growth. Le foto sono state scattate dopo 30 giorni di trattamento, come dice l'azienda.
Non solo mi ha stupito la maggiore densità, ma anche la maggiore lunghezza

DOPO 30 Giorni (17 Settembre)






Spero riusciate a vedere le differenza perché la fotocamera non aiuta, quindi sì, sono soddisfatto. Ho notato anche un leggero aumento della curvatura, ma nulla di incredibile su questo fronte. Su di me questo Lash Boost Lash Growth Overnight Serum ha dato i suoi frutti e lo riacquisterei. Come dicevo l'ho usato fino ad ora, me ne restano un paio di applicazioni più o meno. Non ho visto un ulteriore incremento oltre ciò che vedete in foto ma mi ritengo soddisfatto.
Questa è una foto spiritata ancora più recente per farvi vedere che nulla è cambiato.



Mi sento di consigliarlo un po' a tutti, magari non a coloro che hanno davvero poche ciglia per cui serve qualcosa di più potente e salvo magari a chi ha davvero occhi sensibili e a chi semplicemente ha già delle belle ciglia. Ma sappiate che vi odio.
Una cosa poco positiva di questo prodotto che posso dire è che al mattino dopo, se vado a detergere gli occhi con il latte detergente (nel mio caso Omia Laboratoires) sembra che, piuttosto che rimuovere gli eventuali residui, si vada ad impastare formando come dei grumi bianchi all'attaccatura delle ciglia. Nulla di drammatico, perché questo problema non l'ho notato con il gel detergente (nel mio caso sempre di Omia) ma ve lo volevo dire comunque.
Altra obiezione che spesso si alza nei confronti di questi sieri è che c'è chi dice che, quando smetti di usarli, ritorni al punto di partenza. E la mia risposta è "ma va?!". Come se dicessi che se smetti di mangiare tutti i giorni pizza, dimagrisci!
Scherzi a parte, fatemi sapere se conoscevate questo prodotto.
A presto!





lunedì 13 febbraio 2017

{Aggiornamento #59}
Santi e Madonne

Si è finalmente scoppiata quella bolla chiamata Festival di Sanremo, per cui, se lo segui sembra non accada altro nel mondo.
Ma il mondo se ne frega di Conti, della De Filippi, delle polemiche di Gigi D'Alessio, di Gabbani e pure della scimmia, e va avanti.
In realtà per gli amanti della musica le nottate insonni sono continuate con i Grammy Awards, gli Oscar della musica.
Adele ovviamente ha vinto tutto, che poco ci mancava che si portasse via anche il teatro con dentro Beyoncé con le sue lacrime per i ringraziamenti e il pacchetto gemelli. Cinque Grammy in una serata, per un totale di quindici in carriera, ovvero tre album.
Forse troppi, ma a chi vuoi darli di questi tempi?!
Lasciamo perdere i look perché se a Sanremo siamo andati male, qui andiamo peggio.
Da Beyoncé appunto vestità da Madonna Immacolata, a Laura Pausini (sì, c'era anche lei) in un revival di Gertrude, la monaca di Monza.


Anzi, potrebbe farci un musical.
Un po' meglio, per quanto riguarda i Bafta, i British Academy Film Awards, ma con meglio intendo che non c'erano cose incredibilmente brutte, ma solo brutte.
Una su tutte Amy Adams che sembrava pronta per il salto col sacco. Promuovo invece Nicole Kidman, che mi sembra anche più in forma.


Ovviamente a beccarsi tutti i premi è stato La La Land che come sapete a me non è piaciuto. Che poi non posso dire non mi sia piaciuto, o che sia un brutto film. Ho decisamente visto di peggio, ma qui sul blog pare che non si colgano le tante sfumature che un discorso molto più articolato ha, o per lo meno le sottili particolarità che cerco sempre di sottolineare. Invece pare debba essere tutto o bianco o nero.
E nero sia allora. Anche se saranno 50 Sfumature di nero.

Febbraio oltre ad essere un mese di premi, è anche un mese di santi.
Prima Sanremo, poi San Valentino, la festa che tutti odiano ma in cui tutti gli innamorati e fidanzati non possono far a meno di cascare almeno una volta nella loro vita.
Alzi la mano chi non ha mai fatto un regalo a San Valentino. Anche solo una crostata alla marmellata con un cuore di pastafrolla sopra o uno di quei peluche a forma di orsetto con scritto I Love You. 
E i Baci Perugina? Ora ci trovi anche le frasi di Laura Pausini appunto.


Non ci trovo nulla di male, in San Valentino e nei regali d'occasione. Si spera però sia un'occasione in più e non l'ultima occasione.
Poi da qualche anno è arrivato anche San Faustino, il santo protettore di coloro che sono soli e cercano ancora l'anima gemella. In realtà i santi (martiri) sarebbero Faustino e Giovita, ma siccome sanno che se sei scapolo il girovita è sempre un problema, e a volte basta poco a confondersi, l'hanno tolto di mezzo e via.
Però festeggiarlo mi pare di una tristezza che nemmeno il Carnevale mi mette. Perché sì il Carnevale mi mette tristezza, e lo trovo troppo inutilmente caotico e sporco.
E il caos è l'ultima cosa che desidero in questi giorni.
Intanto, infatti, mi prendo un po' di tempo per riprendermi mentalmente e fisicamente ché sono più fiacco della crescita dell'Italia e non posso dare la colpa all'instabilità politica. Questa settimana già è iniziata un po' fiacca e voglio fare il meno possibile. 
Inizierò col recuperare un po' di serie tv che ho tralasciato per seguire il Festival; a proposito so che è uscito il trailer della seconda stagione di Stranger Things, che torna ad Ottobre, ma temo un po' lo sfascio ché le seconde stagioni non programmate sono sempre una incognita. Tra l'altro, ora come ora non avrei molta voglia di vederla.

E per il resto ci leggiamo presto, che ho in mente nuovi post da proporvi.
Buona settimana!






domenica 12 febbraio 2017

Sanremo 2017
Le pagelle della finale

Finalmente è andata in onda ieri sera la quinta ed ultima serata del Festival di Sanremo.


Sessantasette edizioni e non sono riusciti a trovare un modo per fare un programma più veloce. Ieri sera infatti è stata forse la serata peggio impostata, con una serie di personaggi tutti ammassati alla fine per allungare il brodo e truccare le votazioni. Ma andiamo come sempre per gradi e scopriamo insieme chi è il vincitore di Sanremo 2017.

I Conduttori


Anche nella serata finale Conti si è confermato quel che è: un conduttore all'italiana. Elegantissimo per questo Festival. Simpatico a modo suo, ma elegante.
Maria invece si è confermata una conduttrice a modo suo. Fino alla fine si è rifiutata di fare la scala di Sanremo. Il primo abito non mi è dispiaciuto, stava bene con la sua figura. 


Il secondo abito non era tremendo ma mi sembrava un misto fra carta straccia e un gabbiano immerso nel petrolio. Si poteva fare assolutamente di meglio, visto che Queen Mary ha un bel fisico slanciato.


Non so perché ma ho annusato un passaggio di testimone fra Conti e la De Filippi per il prossimo anno, sarà che più volte già dalla quarta serata ha lasciato Maria a presentare i concorrenti. Lei comunque ogni volta che glielo si chiede ha risposto con un "ciaone".
La conduzione dei due per me è comunque promossa, Maria più pacata, Carlo più veloce non hanno reso la faccenda troppo noiosa. Il problema è l'impostazione che Conti (e non solo) ha dato al festival.
Troppi ospiti inutili che prendono tempo, piuttosto che pochi ma importanti. E poi tanta pubblicità a Tim.
Sono comunque riusciti a toccare picchi di share importanti, anche l'ultima serata con il 58% di share.

I Big

Elodie - Tutta colpa mia 


Loredana Bertè in versione fioraio ha introdotto Elodie con un suo in bocca al lupo. Elodie ha rovistato nell'armadio di Paola Turci per vestirsi per questa finale, peccato abbia tirato fuori anche un paio di stivali che poco azzeccavano col resto. Il pezzo più lo ascolto più mi convince in questo contesto.
Assurdamente ottava.

Voto 7


Michele Zarrillo - Mani nelle mani 


Con gli in bocca al lupo di Riccardo Fogli, Zarrillo mi ha confermato anche l'ultima sera il pensiero che ho su di lui, ovvero che mi angoscia vederlo e sentirlo. Undicesimo, ed anche troppo. 

Voto 3


Sergio Sylvestre - Con te


Un accecatissimo Eros Ramazzotti ha incoraggiato Sergio per questa ultima esibizione, tuttavia c'è stato poco da fare. Il pezzo di Sergio era fiacco, sia da un po' di vista di ritmo, che di arrangiamento che di testo. 
Come i suoi look: come lo giri giri era da bocciare. Arriva comunque sesto.

Voto 5 e mezzo

Fiorella Mannoia - Che sia Benedetta


Fiorellona ieri sera era vestita da Barbie Magia delle Feste, e con Enrico Ruggeri come padrino, ha ancora una volta dimostrato la sua grandezza.
Si porta a casa il premio per il miglior testo e quello della sala stampa.


Voto 8

Fabrizio Moro - Portami via


Gianluca Grignani ha introdotto Moro, che fino all'ultimo ci ha tenuto a vestirsi male, con un jeans strappato che forse forse ti concedo se vai in piazzetta sotto casa. Anche lui ha portato una ballatona romantica da stracciarsi le vesti (appunto) e anche altre parti anatomiche. Non ci siamo stati e non ci saremo.
Strano ma arriva settimo.

Voto 5

Alessio Bernabei - Nel mezzo di un applauso


Alessio deve aver ascoltato i miei consigli e così per far l'elegante è passato dagli strass al doppiopetto del nonno. Rudy Zerby gli ha dato la sua benedizione prima di cantare, io invece no. Quindicesimo in classifica.

Voto 5

Marco Masini - Spostato di un secondo


Battistuta con un messaggio di cui non ho capito nulla, ha introdotto Masini. Anche lui ha vissuto per me una parabola discendente: la sua canzone ha un un bel ritmo, ma non basta. Il vestito a foglie e fiori è stato un triplo orrore. Tredicesimo.

Voto 4

Paola Turci - Fatti bella per te


Mi aspettavo qualcosa in più da Paola che una tuta con corsetto, ma alla fine non ha bisogno di strafare; lei era per me fra le papabili al podio. Non si spiega il suo quinto posto il classifica. Il saluto per lei è arrivato da Nek.

Voto 7 

Bianca Atzei - Ora esisti solo tu


Solo Francesco Silvestre poteva introdurre Bianca che ha cantato un pezzo scritto da lui. Credo che lei sia una ragazza molto carina, e la sua voce non è male, ma a questo Sanremo non ha funzionato. Il pezzo è di una banalità unica e non mi dà alcuna emozione. Poi si è pure messa 'sto vestito che a Sanremo è come una tuta mimetica. Tutto sommato si è portata a casa un nono posto.

Voto 5

Francesco Gabbani - Occidentali's Karma


Rosita Celentano è stata l'unica ad avere il coraggio di dare un in bocca al lupo a Gabbani, ché tanto non essendo una cantante non faceva brutta figura.

Voto 3

Chiara - Nessun posto è casa mia


Chiara è stata per me la più grande delusione di questa edizione di Sanremo. Non solo trovo abbia una bella voce, ma la trovo anche molto bella. Ma il pezzo è praticamente una ninna nanna ma di quelle tristi che ti portano a piangere in un angolo al buio.
L'abito di ieri non era male.
Renga è stato la sua fata madrina. Lei è arrivata quattordicesima.

Voto 6

Clementino - Ragazzi fuori



Penso possa bastare.
È arrivato 16esimo.
Voto 0

Ermal Meta - Vietato morire 


Ermal mi ha conquistato poco a poco, il pezzo non è super sanremese ma funziona, e lui l'ha interpretato benissimo. 
Look a posto, non lontano da quello che immagino sia il suo stile ma non fuori luogo. Fiorello gli augura di arrivare ultimo per avere ancora più successo.
Si è portato a casa il Premio della Critica "Mia Martini".

Voto 8

Lodovica Comello - Il cielo non mi basta


Lodovica un po' ninfa dei boschi, un po' Elsa di Frozen per me sul palco non doveva starci affatto. Canta un pezzo bruttino e banale e lo fa anche un po' male. Insomma no. Dodicesima in classifica.

Voto 0

Samuel - Vedrai 


Samuel ha ricevuto gli auguri di Giuliano Sangiorgi che per par condicio si è messo pure lui un capellino, ma preso dalla collezione della regina Elisabetta. Il pezzo non mi ha detto nulla anche con più ascolti.
Samul a fine serata è decimo in classifica.

Voto 6

Michele Bravi - Il diario degli errori


La canzone di Michele, lo confesso, si è infiltrata a poco a poco nella mia mente, restandoci anche. Continuo a pensare che con un'altra voce avrebbe reso molto ma molto di più. Certo, farsi fare gli in bocca al lupo da Rovazzi. 
Si è beccato un quarto posto in classifica. Non male. 

Voto 6 e mezzo

Al Bano, pur essendo stato eliminato la quarta serata, ha vinto il premio come miglior arrangiamento scelto dai maestri dell'orchestra.

Gli Ospiti 


I Ladri di Carrozzelle con Stravedo per la vita aprono la serata e seppur con alcune disabilità cantano molto ma molto meglio di tanti concorrenti in gara.
Dopo un intervento dei rappresentanti delle forze dell'ordine (no, purtroppo non per chiudere tutto), è arrivato Zucchero che a dire di Conti è l'ospite internazionale e canta Ci si arrende


Il suo è stato un bel momento di musica, lui invecchia ma la sua voce resta uguale. Ha cantato anche Partigiano Reggiano e ha creato un duetto virtuale con Pavarotti sulle note di Miserere.

Voto 9

Io mi son commosso.
Non è potuto mancare la copertina di Crozza, e ringrazio il cielo che è stata l'ultima volta che l'ho visto. Ha imitato Razzi e non ha fatto ridere, e non ne sentiremo la mancanza.
Ci sono volute cinque serate per avere delle belle ragazze normali ben vestite: il cast di C'era una volta Studio Uno. Abiti molto belli nello stile della fiction Rai, momento molto inutile.

Voto 8 per i look/ 1 per l'utilità

Ma ancora più inutile è stata la presenza di Tina Kunakey, una giovanissima modella molto richiesta dagli stilisti ma non si è capito cosa ci importasse. Quest'anno Conti ha invitato tutta una serie di mogli di, di fidanzate di, di figlie di, ma mai nessuno che avesse abilità proprie. Una perdita di tempo.

Voto 8 per il look/ 0 per l'utilità 
La curva di interesse nella serata si è risollevata quando è stata premiata Rita Pavone per i suoi 55 anni di carriera. A 71 anni si è mangiata il palco come nulla fosse, nonostante non sentisse bene da un auricolare, insegnando come si canta con grinta ed energia, senza strafare.

Voto 9

Peccato che la stessa curva sia scesa con l'arrivo di Enrico Montesano, ma poi è risalita per fortuna con Geppy Cucciari.
Purtroppo Geppy è arrivata "troppo tardi" per essere godibile al 100% ma oltre a strappare qualche sorriso ha ricordato Giulio Regeni e in poche parole ha riassunto un po' tutto lo schifo di cui siamo circondati. 

Voto 9

Altro ospite della serata è stato Alvaro Soler, ma io ero ormai scollegato con le testa, lui non mi è mai piaciuto per cui è stato il mio momento skin care routine.
Subito dopo la classifica dal 16 al quarto posto, sono arrivati sul palco di Sanremo tutta una serie di ospiti, giusto per prendere tempo con le votazioni del vincitore. Fra questi ospiti c'erano Paolo Vallesi e Amara. Lei ha partecipato alle Nuove Proposte di Sanremo 2015, che io all'epoca commentai in modo scazzatissimo, anzi non finì di commentare le ultime due puntate. Che brutta persona che sono.
Comunque i due hanno cantato Pace, un brano scartato perché effettivamente così così.
Poi musicalmente si è proseguito con Emanuele Fasano, che non sapevo chi fosse, e infine Carlo Cracco, totally random.

Ma chi ha vinto questo Festival di Sanremo? Al terzo posto si classifica Ermal Meta, al secondo Fiorella Mannoia, e al primo posto Francesco Gabbani.


Almeno è stato educato. E giustamente si è scusato con la Mannoia.
Ha già dichiarato in conferenza stampa che andrà, come di consueto, all'Eurovision


E io invece ringrazio voi per questa lunghissima maratona che, vi giuro, non è stata semplice, ma è sempre bello farci compagnia.
A presto!




Per chi avesse perso qualche puntata e (sciagurato) volesse recuperare:







sabato 11 febbraio 2017

Sanremo 2017
Le pagelle della quarta serata

Dopo un lungo peregrinare ci stiano finalmente dirigendo alla fine di questa lunga maratona chiamata Festival di Sanremo. Per farvi capire la sensazione vi dico che mi pare che veramente sia stato presente a tutte le 66 edizioni precedenti.



La quarta serata di Sanremo tende ad essere sempre la più noiosa perché i campioni in gara ricantano la loro canzone, e poi c'è la finale dei giovani. Insomma una vera maratona.
Tutto sommato la serata si presentava come snella, con pochi interventi e non troppi ospiti, ma comunque abbiamo superato ampiamente l'una di notte.

I Conduttori


Non ho molto ben capito una gag iniziale di Maria de Filippi con i dentoni, però ho capito una cosa: il primo vestito che ha indossato non mi piaceva per nulla. Tutto l'opposto della eleganza di Conti, che in Ferragamo non ha sbagliato una serata.

Una media: Voto 7
Il secondo cambio d'abito, questa volta un pantalone, è una svolta perché è perfetto per Maria e per il suo stile poco fru fru.

Voto 8 e mezzo
Il problema della conduzione a mio gusto è stata la mancanza di una certa ironia e leggerezza costante lungo le serate, che potesse rendere tutto più digeribile, ma non posso dire sia stata una puntata particolarmente pesante. Una caponata senza capperi in pratica.

I Giovani

Per le nuove proposte questa era appunto la finale, l'ultima chance per vincere. A loro è dedicata la prima parte del festival, così almeno non muoiono dietro le quinte.

Leonardo Lamacchia
(Ciò che resta)

Lui stasera mi è piaciuto. Un po' pigiamoso, ma il look ha un senso. La canzone al secondo ascolto mi è parsa banalotta, ma a Sanremo che vuoi portare? Però la prossima volta pettiniamoli 'sti capelli.
È quarto classificato.

Voto 7

Lele
(Ora mai) 

Lele tristissimo ieri sera. Un completo nero, elegante ma troppo cupo per un ragazzo. Il pezzo però è il mio favorito.

Voto 7 e mezzo

Maldestro
(Canzone per Federica)

Seppur potesse avere qualche carta vincente, Maldestro praticamente l'ha strappata in faccia al pubblico con questo atteggiamento da cantautore vissuto, che fra i giovani non ci azzecca nulla. Il pezzo ha un bel testo, ma qualcosa non quadra.

Voto 7-

Francesco Guasti
(Universo) 

Fra il quartetto secondo me Francesco è il più debole, il suo brano è molto ripetitivo e non mi dice nulla. E poi si è conciato come la sera prima. 
Terzo classificato

Voto 6

Tommaso Pini, eliminato la scorsa serata, vince il premio della sala stampa, mentre il premio della critica "Mia Martini" è andato a Maldestro.
Ma il leone d'oro per le nuove proposte di Sanremo 2017 lo vince Lele. Bravo pure lui!


I Big 

I cosiddetti campioni hanno invece dovuto cantare nuovamente il loro brano per un nuovo girone che portava all'eliminazione di 4 dei "big".

Ron
(L’ottava meraviglia)


La parabola di Ron per me è stata discendente. Il pezzo con quel "nei tuoi occhi l'America" ha una melodia carina, ma nulla più. Look scontato, già visto la sera prima.

Voto 5 e mezzo

Chiara
(Nessun posto è casa mia)



Ho apprezzato l'abito di Chiara in questa quarta serata, sobrio ed elegante, forse anche troppo castigato; ma per quanto riguarda Nessun posto è casa mia, il livello è quello della lagna andante, dal sapore di messa cantata.

Voto 6

Samuel
(Vedrai)


Insieme a Gabbani, Samuel ha il pezzo più movimentato del Festival. Peccato che riascoltandolo mi abbia annoiato, e pure l'outfit non mi ha detto nulla. E poi, parliamone: il cappellino per nascondere la pelata è roba vecchia.

Voto 5 e mezzo

Al Bano
(Di rose e di spine)


Devo svelarvi un segreto: Al Bano piace a mia madre e non posso parlarne male. La canzone ovviamente fa sobbalzare le guaine contenitive delle signore che hanno superato i 60. 
Abito un po' no per il cantante di Cellino: mancava una cravatta.

Voto 6

 Ermal Meta (Vietato morire)


Ermal avrebbe le carte in regola per vincere, ma secondo me il pezzo non è abbastanza radiofonico per avere un seguito. Giacca rossa di velluto, pantalone nero. Tutto in regola dicevo, però...

Voto 7 

Michele Bravi
(Il diario degli errori)


Il pezzo di Michele continua a mancare di qualcosa anche dopo averlo ascoltato diverse volte. Credo che fatto da una voce più dotata renderebbe di più. Promuovo però in toto il completo e l'origami.

Voto 6 e mezzo

Fiorella Mannoia
(Che sia benedetta)


Anche ieri sera Fiorella si è dimostrata top di classe. Il suo brano è, nel suo stile, un racconto che lei interpreta benissimo. Funzionerà abbastanza bene in radio. E poi la sciura, a 62 anni, è ancora sgnacchera.

Voto 8

Clementino
(Ragazzo fuori)


Canta storie di ragazzi fuori, ma lui è ancora dentro.

Voto 4

Lodovica Comello
(Il cielo non mi basta)


Lodovica dovrebbe fare compagnia fuori a Clementino. Il vestito però era carino.

Voto 3


Gigi D'Alessio
(La prima stella)


È stato un momento complicato questa tripletta in effetti. Gigi resta dentro solo per come è vestito, perché la sua canzone è uno strazio.

Voto 5


Paola Turci
(Fatti bella per te)


Paola Turci secondo me meriterebbe il podio, è un'altra che sa il fatto suo e lo dimostra. Certo variasse un po' il taglio dell'abito non sarebbe male.

Voto 7 e mezzo


Marco Masini
(Spostato di un secondo)


Con gli scarti delle confezioni regalo di Natale, Masini ci ha fatto un abito, e con pezzi di vecchie canzoni ci ha fatto il brano di Sanremo. No.

Voto 4

Francesco Gabbani
(Occidentali’s Karma)


L'ho detto, lo ripeto: Gabbani funzionerà in radio ma la sua canzone non ha senso. E poi non aveva bisogno del costume da scimmia, bastava si togliesse la maglia. Su Twitter ci si chiede se dare un messaggio ad una canzone, possa renderla bella. Beh, no, o tutte le canzoni d'amore sarebbero belle.

Voto 4 e mezzo


Michele Zarrillo
(Mani nelle mani)


"Tu sei passione e tormento" canta Zarillo. Lui invece è solo tormento. Almeno ha messo un bel completo. 

Voto 4

Bianca Atzei
(Ora esisti solo tu)


Bianca si commuove sul palco, ed in effetti il suo vestito fa un po' piangere. 
Io lo capisco che Kekko dei Modà ha un buon seguito, ma non basta cantare canzoni scritte da lui per avere lo stesso successo.

Voto 5

Sergio Sylvestre
(Con te)


Questa ballatona romantica di Sergio a me purtroppo non ha emozionato dall'inizio. Lui poi indossa sempre gli stessi vestiti dall'inizio, e questo non va bene.

Voto 6

Elodie
(Tutta colpa mia)


Il brano di Elodei è uno di quelli che più lo ascolti e più ti piace. Potrebbe guadagnarsi il podio, ma non guadagnerà nessun premio come miglior look di Sanremo. 

Voto 7

Fabrizio Moro
(Portami via)


Fabrizio Moro è arrivato un po' ad un orario che non lo aiuta, con un pezzo moscio moscio. Non credo di farcela.

Voto 6

Giusy Ferreri
(Fa talmente male)


L'animalier a Sanremo secondo me sarebbe da bandire per legge e farei una proposta a Giovanni Toti.
Sulla canzone non cambio idea. Radiofonica quanto volete, ma non molto più.

Voto 6-


Alessio Bernabei
(Nel mezzo di un applauso)


Alessio ha portato una quantità di sbrillini sul palco di Sanremo, che nemmeno se raccogliamo tutti quelli lasciati da Belen cinque anni fa. Non ci siamo.

Voto 4

Sanremo finisce definitivamente per Giusy Ferreri, Ron, Al Bano, Gigi D'Alessio che non passano questa fase eliminatoria. Mi spiace un po' per Giusy.

Gli Ospiti


Ad aprire la serata sono stati i Kitonb, una compagnia di teatro sperimentale, che portano una coreografia molto figa e particolare, con giochi di luce.  

Voto 9

Ma dopo di loro, a livello di star c'è stato un po' di piattume.
La prima ospite di "rilievo", infatti, è stata la mogli di Eros Ramazzotti, Marìca Pellegrinelli. Non si capisce bene la sua presenza sul palco, dice di essere una modella ma appena fa un passo sulla scala sembra stia per cadere. Dei suoi tre cambi di abito riesco a salvare solo il terzo.
Ha fatto diverse apparizioni sul palco, in un secondo momento per eleggere il vincitore della categoria giovani, andava un po' meglio, ma sempre inutile era. 

Voto 7-
Voto 7
Voto 8
























Antonella Clerici invece è la seconda ospite, ma la sua è stata giusto una comparsata per ricordarci che ha un programma nuovo e che sei anni fa ha fatto Sanremo. 
Momento evitabile, come avrei evitato quel vestito per una donna formosa con un punto vita alto.

Voto 6

Solo verso le 23 c'è stato un momento che (FINALMENTE!) ha strappato una risata a tutti e ci ha risvegliati: Virginia Raffaele che interpreta Sandrocchia Milo. Uguale. 

Voto 9
Molti dicevano che avrebbe potuto fare la Raggi o Melania Trump, ma secondo me sarebbe stato un po' banale, oltre al fatto che per la satira politica c'è già stato Crozza.
Purtroppo non le è stato riservato molto tempo, tant'è che ritorna quasi in chiusura giusto per ringraziare e nonostante l'abito bellissimo, purtroppo non ha potuto migliorare il ritmo della serata. 

Voto 8
Luca Zingaretti la segue a ruota fra gli ospiti, peccato che non faccia ridere. Zingaretti però è un bell'uomo indubbiamente, e ci racconta che ci saranno altri due episodi de Il Commissario Montalbano.
Vi ho mai detto che il commissario non mi è mai piaciuto?

Voto 7
Durante la gara dei big c'è stato poi un momento dedicato al presidente della giuria tecnica del Festival, ovvero Giorgio Moroder, che viene omaggiato con il leone d'oro alla carriera e da un medley di "Take my breath away", "Hot stuff", "What a feeling" e "Call me" cantato da Karen Harding (???).
Giusto perché a Conti piace la disco anni '80.


Verso l'una di notte, giusto per un vano tentativo di svegliarci è arrivato Robin Schultz con ‘Shed a Light  insieme a Cheat Codes. Carlo Conti ogni anno ce ne propone uno

Voto 6 e mezzo
E così si è conclusa anche la quarta serata del Festival di Sanremo, e se stringiamo i denti riusciremo a chiudere questa lunghissima parentesi musicale, questa sera con la quinta ed ultima serata.
Restiamo uniti!




Sanremo 2017 Pagelle Prima Serata 
Sanremo 2017 Pagelle Seconda Serata
Sanremo 2017 Pagelle Terza Serata




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